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Finisce in parità San Tommaso – Battipagliese

Termina zero a zero il match disputato ieri pomeriggio tra San Tommaso e Battipagliese. Due punti persi per i bianconeri che recriminano enormemente soprattutto con la terna arbitrale per un gol annullato nel secondo tempo a Fariello per fuorigioco. Una segnatura sembrata ai più regolare. Resta l’amaro in bocca, quindi, al termine di una partita giocata sul filo dell’equilibrio dalle due formazioni. Nella prima frazione sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con un paio di calci piazzati con Siciliano su cui è sempre attento De Luca a respingere mentre i bianconeri si rendono pericolosi con un diagonale di Campione ben parato a terra da Olivieri. Nella ripresa mira imprecisa per Siciliano dal limite per il San Tommaso prima dell’occasione costruita da Doukourè e conclusa alta di pochissimo da Campione da due passi. A pochi minuti dal termine, poi, l’occasione che fa discutere con il gol annullato a Fariello che lascia tanto amaro in bocca alla Battipagliese.

A fine gara arrivano le dichiarazioni del direttore sportivo della Battipagliese Carmine Guariglia: «La partita è stata giocata un po’ sottotono dalla Battipagliese anche perché il San Tommaso ha messo tanta grinta e cuore per prendere questo punto. Sono un po’ arrabbiato con l’arbitro perché è stato annullato un gol regolarissimo alla Battipagliese e per l’ennesima volta siamo penalizzati dalle sviste della terna arbitrale. Nonostante la partita è stata giocata con molta foga agonistica, la Battipagliese l’aveva portata a casa con il gol di Fariello. Il rigore non fischiato contro l’Ebolitana e questo gol annullato regolarmente a Fariello ci fanno arrabbiare con la classe arbitrale. Siamo la Battipagliese e non certo gli ultimi arrivati. Se avessimo vinto questa partita non ci saremmo rubati nulla »

SAN TOMMASO – BATTIPAGLIESE 0-0

San Tommaso: Olivieri, Capaldo, Mallozzi, Schioppa, Tornatore, Cucciniello (21’st Ripoli), Del Sorbo (12’st Renna), Pingue, D’Acierno, Siciliano (45’st Saveriano), Tucci. A disp.: Imbimbo, Cotumaccio, Serino, Giannattasio. All.: Ciaramella.

Battipagliese: De Luca, Viggianiello, Sagarese, Siano, Criscuolo, Fariello (20’st Maiese), Vitiello, Campione (43’st Volpe), Guerrera (32’st Marmoro), Doukure. A disp.: Primadei, Pastore, Putzolu, Rago. All.: Tudisco.

Arbitro: Nicodemo di Sapri (SA)

Assistenti: Apicella di Castellamare di Stabia (NA) e Castaldo di Frattamaggiore (NA).

Ammonito: Schioppa (ST)

Note: si è giocato allo stadio “Annino Roca” di Avellino. Spettatori circa duecento, di cui sessanta provenienti da Battipaglia.

 

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Battipagliese. Aliberti lascia, Maggio il nuovo preparatore dei portieri

La Battipagliese1929 annuncia la fine del rapporto con Mario Aliberti, preparatore dei portieri, e annuncia al suo posto la “promozione” di Antimo Maggio, che ricoprirà contemporaneamente lo stesso ruolo di Aliberti sia per il settore giovanile che per la prima squadra. Un divorzio consensuale quello tra la società bianconera e il preparatore dei portirieri Mario Aliberti a cui la società augura le migliori fortune personali e professionali. 

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Eseguite 18 misure interdittive dai Carabinieri di Battipaglia per maltrattamenti ad anziani e minorati psichici

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, diretti dal Capitano Erich Fasolino, hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale di gestore di comunità tutelare per persone non autosufficienti e la professione di operatore socio – sanitario, per la durata di dodici mesi, nei confronti di 18 persone, direttore ed operatori di una comunità tutelare per persone non autosufficienti, ritenute responsabili di maltrattamenti continuati aggravati nei confronti di anziani e minorati psichici.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne, presso la Procura della Repubblica di Salerno.

Battipaglia, convocato tavoli tecnico per l’Area di Crisi Industriale

La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha convocato per venerdì 7 ottobre alle ore 10:30 a Palazzo di Città il tavolo tecnico per chiedere l’inserimento della Piana del Sele tra le aree di crisi industriali non complesse della Regione Campania.

Al tavolo tecnico sono stati invitati: il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, il sindaco di Bellizzi Domenico Volpe, il sindaco di Eboli Massimo Cariello, il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza, l’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore, il presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro, il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete, il segretario generale della Cgil Arturo Sessa, il segretario generale della Cisl Matteo Buono e il segretario generale della Uil Gerardo Pirone.

            Nel corso del tavolo tecnico sarà discusso e sottoscritto un documento d’impegno alla richiesta di stato di area di crisi industriale per l’intera Piana del Sele che sarà condiviso con la Regione Campania.

            Intanto la Giunta Comunale ha approvato una delibera proprio per chiedere lo stato di Area di Crisi Industriale per la Piana del Sele. Le premesse della delibera saranno parte integrante del documento che sarà discusso nel corso del tavolo tecnico.

            Sarà convocato anche un Consiglio Comunale monotematico sull’Area di Crisi in cui sarà discussa la delibera di Giunta per l’approvazione anche da parte dell’assise cittadina.

            L’iniziativa di inserimento della Piana del Sele tra le aree di crisi industriale non complesse sarà anche al centro di una iniziativa della Cgil che riunirà i quadri e dirigenti provinciali proprio al Comune di Battipaglia il prossimo 7 ottobre 2016 presso il Salotto Comunale.

            «Stiamo insistendo su questo tema – afferma la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese – anche grazie all’appoggio degli industriali e dei sindacati. E Battipaglia venerdì sarà al centro della discussione provinciale e regionale sull’ipotesi di inserire la Piana del Sele tra le aree di crisi industriali non complesse. Il nostro impegno è quello di chiedere l’area di crisi per la nostra area territoriale proprio mentre si stanno ridisegnando queste zone, coinvolgendo i sindaci del comprensorio, gli industriali, i sindacati, la Regione, Provincia e la Camera di Commercio. Si tratta di un’occasione irripetibile per lo sviluppo futuro della Piana del Sele». 

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