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Battipaglia. Mirra presenta Emiliano alla città

 Si è incontrato con i suoi sostenitori, nel salotto comunale di Battipaglia, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia e candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico. A fare gli onori, di casa dinanzi il consigliere comunale Egidio Mirra. Michele Emiliano  dopo aver parlato delle spaccature del partito ha dichiarato di essere in grado di ricucire la società italiana attorno a un progetto economico. Tutela dei più deboli, armonia tra sviluppo industriale e rispetto ecologico, maggior peso dell`Italia in Europa, ma non grazie alle lobby industrial-finanziarie come con Renzi, piuttosto per il grande consenso popolare. Se fosse lui a vincere la corsa alla segreteria sarebbe in grado di ricucire il nord e il sud dello Stivale. Egidio Mirra entusiasta per la presenza di militanti e i cittadini intervenuti ha così commentato: " Ieri la venuta di Emiliano è stata una bella giornata per il pd e per quanti ritengono necessario un partito che parli alla gente dei problemini veri. Un partito che si riappropri della funzione vera: quella di rappresentare i bisogni e le aspettative degli Italiani, un partito no comitato elettorale del capo di turno, ampio plurale e che partendo dalla migliore tradizione della sinistra e del cattolicesimo democratico torni a parlare dei bisogni e fa della solidarietà e della giustizia sociale la sue parole d'ordine".

 

Battipaglia. Multe agli automobilisti al mercato, la città si divide sui social

Niente sconti agli automobilisti indisciplinati, multe a raffica della Polizia Municipale lo scorso giovedì per chi non ha rispettato il codice della strada e ha parcheggiato dove non era concesso. La città si divide sui social, tra- Pro e Contro - sanzione.

Al centro della discussione la mancanza di un parcheggio e di servizi per gli avventori del mercato, che si sono recati a fare spesa con la propria auto e sono stati multati per aver parcheggiato dove non era consentito. Vito, automobilista multato si difende attaccando l'amministrazione e commentando : " Per un mercato settimanale di queste dimensioni, grande quanto una fiera, non è possibile che non siano previsti posti auto adeguati e servizi agli utenti. Si usano due pesi e due misure, consentendo a parcheggiatori abusivi di svolgere le loro attività illegali, alla microcriminalità di spadroneggiare liberamente nell'area di vendita dove avvengono furti seriali da anni, però, non si tollera l'automobilista che parcheggia in divieto di sosta”. Su Facebook Carmen scrive: "Per un mercato così grande, mi dite dove sono i parcheggi per tutti? Con tutta la buona volontà è impossibile rispettare i segnali...."

Mina: " Vai a fare la spesa un giorno a settimana e ti fanno pure la multa... poi per le strade della città verdi auto parcheggiate dappertutto"

Non tutti pensano che sia sbagliato multare chi, anche se in condizioni di disagio, non rispetti le norme. Scrive Elvira: " Prendiamo una decisione, tutti vogliamo che si rispettino le regole? Vogliamo fare tutti quello che ci piace? La povera gente va al mercato ma deve parcheggiare dove e' consentito"

Anna: "Si vedono i vigili, fanno le multe e......Non va bene! Non si vedono vigili e.....Non va bene. Ci sarà prima o poi qualcosa e qualcuno che riesca ad accontentare tutti?"

Enzo: "Iniziamo tutti a rispettare e a rispettarci … in tutti i sensi ... e che ben venga la legalità. Vogliamo diventare una Città.... la troppa tolleranza non ci fa crescere ..."

La legalità va rispettata in tutte le sue forme, tutto gira intorno al cittadino che in questo caso ne esce sempre perdente.

I cittadini di Via R. Jemma denunciano un presunto abuso

Comitato spontaneo di cittadini chiedono al Comune di accertare eventuali responsabilità dopo l’installazione di un cancello su via R. Jemma. Sono circa una ventina le persone che hanno dato mandato ad un avvocato locale per verificare se l’opera è stata realizzata nel rispetto delle regole edilizie e del codice della strada. I primi firmatari: Carmelo Baratta, Corrente Emilio e Felice Orlando, che in una missiva chiedono al comune di intervenire comunque anche con un esproprio se fosse necessario. “Si tratta di una iniziativa privata arrogante poiché quella zona di via R. Jemma è stata sempre aperta al pubblico; addirittura è stato montato un cancello in mezzo alla strada, che crea problemi sia al traffico veicolare che alla circolazione pedonale”. Questo è lo sfogo della comunità locale che rimarca anche la poca attenzione di chi governa, assente sul territorio ed incapace di tutelare i battipagliesi. Nel frattempo sembra che la polizia municipale sia già intervenuta per fare i rilievi del caso e soprattutto per capire se l’accesso carraio è conforme al codice della strada.

Battipaglia. La letteratura al bar e in boutique: nuova stagione

Da domenica 23 aprile, a Battipaglia e a Salerno, la buona letteratura riprende la scena al bar e in boutique: parte la nuova stagione della rassegna fuori dai contesti canonici, a cura del battipagliese Gianluca Liguori. 

Il Bar Capri, in via Pastore 42, a due passi dalla stazione ferroviaria di Battipaglia, e Sciglio Vintage, nel nuovo punto vendita di via Duomo 46, nel cuore del centro storico di Salerno, faranno da cornice alle presentazioni dei romanzi di Enrico De Vivo, Francesco D'Isa, Anna Giurickovic Dato e Enrico Macioci.

Enrico De Vivo, autore del romanzo Poche parole che non ricordo più, pubblicato nella collana Quisiscrivemale dell'editore romano Exòrma, sarà il primo ospite domenica 23 aprile, alle ore 19, al Bar Capri di Battipaglia, e lunedì 24 aprile, sempre alle 19, da Sciglio a Salerno.
Enrico De Vivo, classe 1963, è nato a Nocera Inferiore e residente ad Angri. Ideatore e direttore della rivista letteraria Zibaldoni.it, ha curato il volume Racconti impensati di ragazzini (Feltrinelli, 1999), con prefazione-saggio di Gianni Celati, e l'antologia, con Gianluca Virgilio, Il fior fiore di Zibaldoni e altre meraviglie (Edit Santoro, 2004). Ha scritto cinque pezzi in prosa in Sonetti del Badalucco nell'Italia odierna (Feltrinelli, 2010) di Gianni Celati, che, del suo Divagazioni stanziali (QuiEdit, 2009), ha scritto: “Devo dirglielo a Enrico De Vivo che il suo libro è molto diverso dai libri che si scrivono e pubblicano con grande sfarzo di elogi pubblicitari. Devo dirglielo perché adesso le cose vanno così, e magari non si considera il garbo delle sue frasi”.
Poche parole che non ricordo più è un romanzo picaresco in forma di ritratti, ambientato in una Campania immaginaria, a tratti onirica, dove le vite dei personaggi si fondono tra realtà e sogni malinconici: libro sugli ultimi e i dimenticati, il romanzo di De Vivo è un viaggio, attraverso un itinerario affastellato di comicità e grottesco, alla ricerca di qualcosa di inafferrabile ma sempre a portata di sguardo, per comprendere che la fantasia non è per niente evasione, ma può essere una guida alla sopravvivenza per animi stanchi.
“Il realismo di De Vivo si allunga in toni magici, lo scrittore cerca il modo migliore per creare qualcosa di incantato, che esca dai luoghi e dal tempo […] De Vivo ha il merito di osare, di non temere cadute, spinto dalla convinzione che scrivere sia una necessità umana” (Davide Morganti, Il Mattino)

La rassegna, con la formula della doppia location, proseguirà il 14 e 15 maggio con il fiorentino Francesco D'Isa, già artista di fama internazionale, al suo terzo romanzo: La stanza di Therese, un misto tra diario, romanzo epistolare, saggio filosofico e graphic novel, pubblicato nella collana Romanzi di Tunué, di cui il direttore editoriale Vanni Santoni ha detto: “Non so quanti "romanzi epistolari annotati" esistano: io dico nessuno. Se poi ci mettiamo pure il collage alla Max Ernst, non c'è neanche bisogno di venire a dire, per incuriosire il prossimo, che il tema del romanzo è DIO”.

Il 4 e 5 giugno sarà la volta della scrittrice Anna Giurickovic Dato, classe 1989, nata a Catania e residente a Roma, che presenterà il romanzo d'esordio, pubblicato per Fazi, La figlia femmina, candidato al Premio Strega.
“Un romanzo concentrato e disturbante, a tratti quasi gotico, che attraverso il ritratto di una bambina “difficile” affronta il tema del contagio del male” (Filippo La Porta, Il Sole 24 ore).

L'ultimo doppio appuntamento, 25 e 26 giugno, vedrà protagonista Enrico Macioci, già ospite della scorsa edizione con Breve storia del talento, che presenterà l'ultima fatica, Lettere d'amore allo yeti (Mondadori).
“Uno degli autori più interessanti nel nostro panorama letterario attuale” (Demetrio Paolin su Flanerì)

Calendario


23-24 aprile
Enrico De Vivo, Poche parole che non ricordo più (Exòrma)

4-5 giugno
Anna Giurickovic Dato, La figlia femmina (Fazi)


14-15 maggio
Francesco D'Isa, La stanza di Therese (Tunué)

25-26 giugno
Enrico Macioci, Lettere d'amore allo yeti (Mondadori)

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