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Primo maggio, l’appello della Uil Fpl Salerno. Il segretario generale Donato Salvato

Primo maggio, l’appello della Uil Fpl Salerno. Il segretario generale Donato Salvato (0)

“Questo primo maggio ci dimostra che i lavoratori hanno ancora tanto bisogno di sindacato, come dimostrano le ultime elezioni per il rinnovo delle Rsu in provincia di Salerno, ma tanto c’è da fare. Tuttavia voglio ribadire un concetto già espresso lo scorso anno:  festeggiare ha ancora un senso perché il lavoro è un valore”. Così Donato Salvato, segretario generale della Uil Fpl in provincia di Salerno, vuole aprire una riflessione sulle celebrazioni che porteranno nelle varie piazze d’Italia migliaia di lavoratori. “Le elezioni delle Rsu ci rende consci di avere ancora di più maggiori responsabilità e di dover maggiormente esprimere ulteriore impegno nella nostra attività quotidiana”, ha spiegato.  “Come sindacato siamo convinti che nei prossimi mesi le condizioni di rappresentatività recuperate con la sottoscrizione della intesa contrattuale ci vedrà impegnati fortemente per costruire migliori condizioni lavorative. Quello sarà il banco di prova che dimostrerà, a prescindere dei fiumi di parole versati in questi ultimi mesi, l’affidabilità delle persone e delle proposte, per realizzare una nuova condizione che potrà consentire che il lavoratore, motore dei pubblici servizi, possa svolgere come attore tale ruolo”. Ma per Salvato serve una classe dirigente responsabile e un’imprenditoria sana: “I risultati di questi mesi sono tanti, in primis l’accordo per i lavoratori della Silba”, ha spiegato Salvato. “Continuiamo a monitorare la situazione, ma è il segnale che ripartire si può se ci sono idee e programmazione. Nella sanità pubblica, invece, siamo continuamente chiamati a controllare l’operato di chi dovrebbe gestire la sanità come un bene primario e a volte se ne dimentica”.

Poi la chiosa sugli enti locali: “La crisi qui resta. Come un anno fa, i grandi Comuni come quello di Salerno, hanno ridotto la loro dotazione organica del 30%. Non parliamo poi degli Enti del Cilento e del Vallo di Diano, dove la percentuale si attesta sempre al 50%. Così i servizi non si riescono più a garantire. Tutti sanno che il taglio dei trasferimenti statali ha messo in ginocchio le Amministrazioni e la riforma delle Province ha portato la maggior parte dei lavoratori in Regione. Non parliamo poi dei problemi che si potrebbero risolvere con il buonsenso, a partire dai dipendenti della Provincia che timbrano il cartellino a 40 chilometri di distanza dal luogo di lavoro”. Tuttavia, questo primo maggio ha un nuovo vento di speranza per Salvato: “Il voto ha dimostrato che siamo un’organizzazione composta da persone che condividono gli stessi ideali e sono fieri di sentirsi motore di quello che portano avanti. I lavoratori ci hanno dato fiducia. Questo riconoscimento che ci rende orgogliosi, nel frattempo ci rende consci di avere ancora di maggiori responsabilità e di dover maggiormente esprimere ulteriore impegno nella nostra attività quotidiana. Ecco perché questo primo maggio è doveroso festeggiare guardando al futuro con ottimismo”.

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