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Battipagliese. Cari tifosi, è il momento di stare uniti….l’opinione di Andrea Laganà

andrea lagana1Le divisioni nel tifo bianconero ci sono, lo sappiamo. Lo strappo è avvenuto in estate e il motivo del contendere è la posizione di Tudisco sulla panchina della Battipagliese. C’è chi non lo vuole e allora diserta lo stadio “Pastena” ma segue la squadra in trasferta e c’è a chi la posizione del tecnico gli è completamente indifferente e allora è presente in tribuna e fa il tifo normalmente sia in casa che fuori. Contro ci sono due generazioni diverse: c’è quella che è cresciuta a Barbera e champagne, ha goduto alla “Favorita”, ha vissuto gli anni d’oro e trasferte magiche; dall’altra parte c’è quella che l’incubo di Palazzolo se lo sogna ancora oggi, quella che se gli dici Fabio Marzio risponde automaticamente “Alleruzzo al 93’”: insomma due mondi diversi ma per nulla contrapposti, semplicemente consequenziali. Vi pensate che alle nuove generazioni non sarebbe piaciuto vivere la trasferta di Terni, Ascoli, Perugia? E’ solo che la carta d’identità in alcuni casi è inclemente. Non può e non deve esserci rivalità in questi due mondi, ci dovrebbe essere familiarità come quando il padre insegna al proprio figliolo ad andare in bicicletta: lo lancia sulla strada con le rotelle, poi le leva, gli mette una mano sotto il sellino e lo fa pedalare. Oggi cadrà ma domani si rialzerà e potrà pedalare da solo. E’ una semplice metafora che sta a significare quanto sia importante il passato in una tifoseria ma, soprattutto, quanto sia importante dare un futuro a quei colori e a quella passione. Ragazzi, parliamoci chiaro, siamo figli della stessa terra, nelle vene di ognuno di noi scorre lo stesso sangue bianconero, apparteniamo alla stessa famiglia indipendentemente da Tudisco perché oggi lui c’è e pazienza ma domani andrà via ma quella maglietta rimarrà ancora là. Il lavoro certosino che sta facendo il presidente Palmentieri per ricucire lo strappo è invidiabile. Quale presidente si sarebbe preso il lusso di mettersi in mezzo, provare a fare da paciere? Sarebbe stato più comodo prendere la palla al balzo, salutare tutti e passare la mano con la solita vecchia dichiarazione: “A Battipaglia non si può fare calcio, fatelo voi!”. E arrivederci e grazie. E invece no. E allora, unità, unità e assolutamente unità. 
P.S. Per quanto riguarda il campo: Cibele continua ad essere impresentabile ogni domenica su un campo da calcio. Spazio a Gassama (poi un giorno vi racconterò la sua/ nostra storia che ci lega a questo ragazzo) se sta bene. Quattro partite ufficiali con due vittorie e due pareggi: Tudisco deve continuare a rimanere lì al suo posto. Sta facendo un lavoro egregio. Pazienza e fiducia.
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Vittoria sofferta della Battipagliese contro l’ Eclanese

Battipagliese. Vittoria sofferta contro l’ Eclanese  

Conquistati tre punti importanti, ma c’è ancora tanto da lavorare sul piano tecnico.

Forse non bella, ma sicuramente con un grande carattere la Battipagliese di mister Tudisco porta a casa tre punti.

Un primo tempo da dimenticare, tante le occasioni sprecate dai bianconeri che non riescono ad essere incisivi nella fase finale del gioco. La prima parte della gara si conclude 0 – 0. Nella seconda fase di gioco è l 'Eclanese a passare in vantaggio, al 10’,  Lamberti recupera palla e supera Nettis in velocità crossa per Palumbo che colpisce la palla di testa e sorprende Gravagnone. Sotto di un goal i ragazzi di Tudisco non si demoralizzano e tentano subito di ristabilire l’equilibrio rendendosi pericolosi Borrelli che di testa indirizza la palla verso la rete, ma un attento Zeoli nega la gioia del pareggio. Passa solo un minuto e  Borrelli ci riprova, ma l’estremo difensore dell’ Eclanese ancora una volta dice no. Bisogna attendere il 20’, quando Troiano su calcio di punizione riporta in parità il risultato. Le zebrette insistono, cercano in tutti i modi vincere la partita, e al 39’ Gassama parte in contropiede e supera Zeoli in uscita depositando la palla in rete portando Battipagliese in vantaggio.  "Non è stata una partita bella tecnicamente abbiamo avuto qualche occasione anche se non siamo stati pericolosi,  poi nel secondo tempo mettendo in campo forze fresche siamo riusciti a portare via i tre punti" queste le parole di mister Tudisco a fine gara

Eclanese-Battipaglerse 1-2

Reti: 10°st Palumbo (E) 20°st Troiano 39°st Gassama

Note Ammoniti Zeoli; Pugliese; Cinque (E); Borrelli; Troiano  (B)

 

eclanese-battipagliese-1-2-settembre2017

recupero 2"pt e 4"st

Arbitro : Pascuccio (Ariano Irpino)

Eclanese 

Zeoli; Coppola 98; Guerriero 99; Caruso 2000; Guardabascio; Capossela; Lamberti; Santosuosso; Orefice (1°st Pugliese); Cinque; Palumbo (15°st Borrelli 2000) Allenatore Martino.

Battipagliese 

Gravagnone; Nettis 98; Mogavero 2000; DI Lascio 99 (22°st Gallo 99); Criscuolo; De Giorgi; Consiglio  (22°st Cascone) Blasio; Borrelli (22°st Gassama) Cibele (33°st Longo) Allenatore Tudisco 

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Battipagliese. Basta, Tatanka deve andare via… l’opinione di Andrea Laganà

Mettiamo come anteprima a questo pezzo che se qualcuno racconta un episodio non è un “forbicione”, non è uno che vuole il male della squadra. Sapete il bene che voglio a quei colori e sapete, caro presidente, la stima e l’affetto che ho per voi. Io sto dalla parte di Palmentieri, sia ben chiaro. Chiaro presidente? Bene…ma a tutto c’è un limite. Tatanka deve andare via! Subito! Abbiamo 80 anni di storia e in 80 anni, a parte la squallida storia del calcio scommesse alla fine degli anni 90, nessuno, e dico nessuno, ci ha mancato di rispetto. Nessuno! La piazza ha ingoiato a malincuore fasce da capitano capitate sulle braccia sbagliate ma nemmeno quelle “braccia sbagliate” sono arrivate a tanto. Quelle “braccia sbagliate” hanno sudato per i nostri colori. Gli va dato merito, punto. Non ringraziate perché quel gol al 36’ del primo tempo non l’abbiamo dimenticato però vanno rispettate. Ma nessuno, e sottolineo nessuno, può “sputtanare” il nostro nome, irridere la nostra storia. Tatanka deve andare via. Non esiste tono goliardico nelle sue parole. Quel video che sta girando in rete parla chiaro. Basti pensare a parti opposte, quelli di Torre come avrebbero reagito?  E’ indifendibile.  Non meritiamo tanto. E’ troppo. A tutto c’è un limite. 
P.S. Della coppa Italia e della vittoria sul Palomonte teniamoci la qualificazione. Contava il 4 a 0 ed è arrivato. Su quello che c’è da migliorare, e qualcosa c’è, Tudisco saprà dove mettere le mani. Diamo tempo.
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Battipagliese. Basta poco…Che ce vò!?!... L’analisi di Andrea Laganà

Il post pareggio con il Valdiano lascia tanto amaro in bocca. Dopotutto capita sempre così quando parti senza nessun tipo di pretesa e poi ti trovi lì a ballare. Ti piacerebbe ballare fino in fondo ma poi sul più bello succede l’irreparabile che ti fa tornare con i piedi per terra. E’ un braccio di Cibele a togliere la possibilità alla Battipagliese di cominciare la stagione con una vittoria. Peccato. Peccato, si, perché a dirla tutta la squadra di Tudisco non è dispiaciuta considerando anche la caratura dell’avversario che viene annoverato da tutti come la squadra da battere in questo campionato. “Se questi devono vincere il campionato, allora noi…” era il liet motiv a fine gara tra i tifosi che, a dirla tutta, torti non ne hanno. Mancherebbe poco per, perlomeno, competere con quelli lì, quelli che stanno lassù. Corazzate in questo girone non ce ne sono. Il Sorrento cade a Faiano, il Cervinara arranca ma vince con la Picciola, il Positano stende con una manita la Palmese: risultati che lasciano interdetti un po’ tutti. C’è confusione, tanta confusione in questo girone B di Eccellenza. E allora perché non provare ad inserirsi in questa confusione, provare a ballare degnamente? Cosa serve? Semplice: capire che Cibele starebbe meglio con la maglia numero 18 sulle spalle invece che con la 10 e capire che Manzo, viceversa, meriterebbe una maglia da titolare a tutti gli effetti; capire come Troiano è una piacevole sorpresa ma, dopo il primo dribbling, diventa prevedibile; capire il modo giusto di attirare più gente allo stadio perché 180 paganti non bastano per una squadra come la Battipagliese. 
Poi, in chiusura, c’è il rumors che da venerdì sera/sabato mattina imperversa per le strade della città. Rumors che, se confermato, avrebbe del clamoroso. Sembrerebbe, infatti, che alla ripresa degli allenamenti non ci sarà più Tudisco sulla panchina della Battipagliese ma bensì Egidio Pirozzi invitato ieri da qualche dirigente bianconero ad assistere alla partita contro il Valdiano. L’arrivo di Pirozzi porterebbe anche ad uno stravolgimento della rosa. Tutto vero? Chiacchiere destabilizzatrici? Confusione? Vedremo…
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Battipagliese. L’addio di Fariello: “Non vi dimenticherò!”

Fabio Fariello ha appena firmato il suo tesseramento con la Polisportiva Santa Maria, formazione che prenderà parte al prossimo campionato di Promozione. Lì, in terra cilentana, avrà la possibilità di riabbracciare ex compagni di squadra come Guerrera, Pastore, Di Biase ma anche il tecnico Graziani. Prima di mettere tutto nero su bianco, però, il difensore cilentano ha voluto dedicare un ultimo pensiero alla sua ex squadra, la Battipagliese, con un post su facebook. Eccolo: “È arrivato il momento dei saluti...un momento che segna la fine di un rapporto speciale con questa città che nonostante le mille difficoltà conserva una passione smisurata per questa maglia e questi colori...voglio ringraziare tutti i tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro incitamento anche nei periodi più bui e che ci hanno regalato emozioni indescrivibili (in particolare il post derby) e per tutta la durata del campionato,domenica dopo domenica e spero che in qualche modo anche io ed i miei compagni in piccola parte siamo riusciti a far emozionare loro e renderli orgogliosi degli uomini che li rappresentavano in campo.Proprio questi "uomini" voglio salutare in particolar modo...siete stati dei compagni di squadra speciali con i quali è stato un onore condividere lo spogliatoio e tutte le emozioni che quel rettangolo verde ci ha regalato...auguro ad ognuno di voi le migliori fortune e vi faccio pubblicamente il mio "in bocca al lupo" per la prossima avventura calcistica.Ora inizierà per me un percorso diverso,nel quale metterò tutto me stesso come ho sempre fatto e spero di incontrare in questo nuovo cammino persone eccezionali come voi...vi voglio bene. Ps: sempre forza Battipagliese!”

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Il battipagliese Ripa sbarca al Catania

Colpo di scena in casa Catania con una operazione di mercato in entrata davvero sorprendente. Francesco Ripa vestirà la maglia rossazzurra dopo che la trattativa di qualche mese fa era saltata a sorpresa con tanto di parole a ItaSportPress dell’amministratore delegato del club etneo, Pietro Lo Monaco. Oggi il colpo di coda del dirigente etneo che ha fatto firmare il contratto all’ex attaccante della Juve Stabia. Questa la nota ufficiale del Catania: il Calcio Catania comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Ripa, nato a Battipaglia il 5 novembre 1985. L’attaccante, che nella stagione 2016/17 ha firmato 15 gol in 27 partite con la maglia della Juve Stabia in Lega Pro, ha sottoscritto un contratto biennale, legandosi al nostro club fino al 30 giugno 2019. Francesco Ripa, giunto in tarda mattinata a Torre del Grifo, svolgerà nel pomeriggio il primo allenamento agli ordini di mister Lucarelli.

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