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Redazione

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Nocera. Passariello fermato perché sospettato di aver ammazzato la figlia

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, la Polizia di Stato, nella serata di ieri, ha dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato del delitto di omicidio volontario aggravato emesso nei confronti di PASSARIELLO Giuseppe cl. 82. Il provvedimento cautelare è stato adottato all’esito delle immediate attività di indagine condotte dalla Squadra Mobile di Salerno con ausilio del Commissariato di P.S. di Nocera Inferiore,avviate in seguito all’intervento presso il pronto soccorso del locale Ospedale “Umberto I”, ove durante la notte del 22 giugno scorso era giunta cadavere, tramite autoambulanza del 118, la minore PASSARIELLO Jolanda proveniente dal proprio domicilio in S. Egidio del Monte Albino. All’atto dell’accettazione, la minore presentava varie ecchimosi ed escoriazioni, per le quali - all’esito di un primo esame del corpicino senza vita della piccola, svolto dal medico-legale immediatamente intervenuto - si riteneva necessario approfondire i fatti mediante l’escussione dei genitori, di testimoni e mediante accertamenti specifici. Allo stato, ferma restando la necessità di attendere l’esito dell’esame autoptico, PASSARIELLO Giuseppe, padre della minore deceduta, è gravemente indiziato di ripetuti maltrattamenti che hanno causato la morte della minore Jolanda quale conseguenza delle lesioni dalla stessa riportate, aggravate dall’omissione reiterata dei necessari soccorsi. Al termine delle formalità di rito PASSARIELLO Giuseppe è stato associato alla Casa Circondariale di Salerno. MONTI Immacolata,madre della minore, è indagata in stato di libertà per concorso nella commissione dello stesso delitto.Il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico sulla salma di PASSARIELLO Jolanda è stato fissato per le ore 15.00 odierne.

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Battipaglia. Emergenza acqua, domani somministrazione a singhiozzo

Domani, erogazione idrica a singhiozzo. L’ASIS s.p.a. l’ha comunicato al Comune che domani dalle ore 10 e 30 alle ore 24,00 ci saranno problemi di somministrazione d’acqua. L'interruzione interesserà le seguenti zone: Centro città (assenza); Belvedere Calo di Pressione con assenza ai piani alti; Serroni Alto Calo di Pressione con assenza ai piani alti; Ospedale Santa Maria della Speranza Erogazione Regolare; Taverne (assenza); Zona Industriale (assenza); Zona Rurale (Santa Lucia, Tavernola, Aversana) Calo di Pressione con assenza ai piani alti; Litoranea Calo di Pressione con assenza ai piani alti; Via Olevano SP29a Erogazione Regolare.

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Postazione fissa Autovelox, illegittimo sulle strade urbane

La Corte di Cassazione con Sentenza del 20giugno 2019 n. 16622 ha stabilito che "Il provvedimento prefettizio di individuazione delle strade lungo le quali è possibile apparecchiature automatiche per il rilevamento della velocità, senza obbligo di fermo immediato per il conducente, può includere soltanto le strade previste dall'art. 2 co. 2  e 3 del D. lgs. 285/1992 e non altre, pertanto deve considerarsi illegittimo il provvedimento prefettizio che abbia autorizzato l'installazione di dette apparecchiature in una strada urbana che non abbia le caratteristiche minime della strada urbana a  scorrimento". La vicenda trae origine da un verbale di accertamento, ricevuta da un automobilista, elevato dalla Polizia Municipale di Firenze in ordine alla violazione dell’art. 142, co. 8, del Codice della Strada, per aver circolato con il proprio veicolo in viale Etruria alla velocità di 76 Km/h, in violazione del limite di 50 km/h vigente su quel tratto di strada. Il Giudice di Pace, a cui si era ricolto il cittadino,  accoglieva l’opposizione al verbale de quo, ma  il Tribunale di Firenze  in riforma della sentenza di primo grado  statuiva, invece, che la qualificazione del viale Etruria come strada di scorrimento era corretta, avendone le caratteristiche strutturali, con la conseguenza che la postazione dell’autovelox fissa e la contestazione differita erano da considerarsi legittimi. A seguito di  tale decisione l’automobilista proponeva ricorso innanzi alla Corte di Cassazione. Preliminarmente si deve osservare che l’utilizzo degli autovelox nei centri urbani è consentito solo con le postazioni mobili alla presenza degli agenti accertatori di polizia, mentre le postazioni fisse ed automatiche possono considerarsi legittime solo su strade urbane a scorrimento, previa autorizzazione del Prefetto. Infatti, il Codice della Strada prevede la contestazione immediata dell’infrazione, tuttavia ammette la contestazione differita solo quando la strada ha caratteristiche tecniche che rendono pericoloso l’arresto del mezzo per la notificazione della violazione.   Nella presente controversia l’oggetto riguarda la definizione di strada urbana a scorrimento, la quale secondo il Codice della Strada si deve intendere una strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, banchina pavimentata a destra e marciapiedi. La disciplina normativa prevede che mentre nelle autostrade e strade extraurbane principali gli organi di polizia stradale possono utilizzare o installare dispositivi di controllo del traffico (Tutor - Autovelox), in caso di strade extraurbane secondarie e delle strade urbane a scorrimento è necessaria un apposita autorizzazione del Prefetto. In ogni caso tale provvedimento deve osservare i requisiti previsti ex  lege, non potendo il Prefetto  far riferimento a criteri diversi dal Codice della Strada. A tal proposito si evidenzia che si configura come “strada urbana a scorrimento veloce” quella che interessa tutta la strada nella sua interezza e non solo il singolo tratto di essa in prossimità del posizionamento dell’autovelox. La Corte di Cassazione, investita della fattispecie, ha espresso un importante principio, secondo il quale il Prefetto, nell’autorizzare l’installazione di autovelox su strade urbane  a scorrimento veloce, deve verificare nello specifico se tali strade posseggono i requisiti previsti per tutto il tratto stradale e non solo per una parte di essa.In tal caso, l’autorizzazione all’installazione fissa non può essere concessa e gli agenti della Polizia Stradale possono collocare solo postazioni mobili e le contestazioni alle eventuali violazioni al Codice della Strade devono obbligatoriamente essere notificate immediatamente. Per concludere, quando si riceve una  multa per eccesso di velocità, per prima cosa  bisogna accertare la tipologia di strada ove è avvenutala violazione al Codice della Strada, poi verificare se l’infrazione è avvenuta in presenza di una postazione fissa o mobile ed infine ricordare che solo per le prime, aventi le caratteristiche previste ex lege, è possibile la contestazione differita (spedizione postale). Quando non si è in presenza di tali requisiti è possibile impugnare il verbale di accertamento, per aver superato i limiti di circolazione, innanzi all’Autorità Giudiziaria.

 avv. Corrado Spina 

prof. a contratto Università di Salerno

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Porto di Salerno. Furto di carburante, due arresti

Sono durate molti giorni le accurate indagini svolte dal personale della Polizia di Frontiera Marittima e Aerea di Salerno ma, alla fine, sono stati arrestati in flagranza di reato due cinquantenni soprannominati i “vampiri del porto”. Il primo B.C. svolgeva la mansione di meccanico dei mezzi che operano in porto e, grazie a questo incarico, svuotava regolarmente i serbatoi dai mezzi che avevano appena fatto rifornimento utilizzando un tubo di gomma e delle taniche da 20 litri ciascuna, con la nota “tecnica del risucchio”. Il secondo individuo, C.S. è un rivenditore di auto on line e acquistava il carburante appena rubato, parcheggiando il furgone nell’area di sosta adiacente alla rotatoria di via Ligea. Da tempo però i poliziotti della Polizia di Frontiera di Salerno seguivano le loro mosse. Nella tarda mattinata tre poliziotti in borghese hanno seguito tutti i movimenti dei due individui: al momento esatto dello scambio tra le taniche di carburante e il prezzo versato (210 euro in contanti) hanno proceduto all’arresto dei due che stavano già chiudendo i bagagliai degli autoveicoli per poi darsi alla fuga. Solo nella giornata odierna erano stati sottratte 8 taniche di carburante, ciascuna con una capienza di 20 litri per un totale di un quintale e 600 litri. Tale tipo di reato è particolarmente grave perché consumato all’interno di uno scalo portuale e su beni esposti alla pubblica fede, con violazione anche delle norme sulle accise alle quali sono sottoposti i carburanti. Anche i quantitativi sottratti quotidianamente erano davvero ingenti: si arrivava a 10 taniche da 20 litri al giorno: in una settimana sono stati asportati fino a 5 quintali di carburante. Le indagini hanno richiesto lunghi appostamenti in borghese e riprese video per poi incastrare definitivamente i malfattori. Gli agenti della Polizia di Frontiera stanno anche procedendo alle perquisizioni locali a carico dei due arrestati alla ricerca di un deposito di carburante non autorizzato. Grazie al tempestivo intervento del personale della Polizia di Frontiera di Salerno tutte le taniche con il carburante, dopo i rilievi e gli accertamenti del caso, saranno restituite ai legittimi proprietari che sono già stati avvisati dell’avvenuto ritrovamento. L’odierna operazione della squadra investigativa della Polizia di Frontiera di Salerno ha permesso di debellare il fenomeno del furto di carburante sottratto dai mezzi che operano in porto per poi rivenderlo al mercato nero.

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