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Redazione

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Battipaglia. Ordinanza comunale per la prevenzione e il controllo della "Legionella"

Battipaglia. La sindaca Cecilia Francese ha disposto un'ordinanza comunale per la prevenzione e il controllo della Legionella.  Nel 2015, nella conferenza Stato-Regioni, furono approvate le linee guida per una corretta attuazione del piano di valutazione del rischio della malattia.

L'ordinanza è rivolta ai gestori delle strutture turistiche ricettive, termali, ad uso collettivo, nonchè di quelle sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali. Sarà compito dei gestori delle strutture individuare un responsabile per la valutazione e la gestione del rischio e per la pianificazione dei controlli, nonchè sull'efficienza dei sistemi di condizionamento dell'aria e dell'acqua, per ridurre le probabilità di contaminazione ambientale da legionella. I trasgressori, saranno puniti con una sanzione di 250 euro.  

Che cos'è la legionella?

La legionella è un bacillo gram-negativo in grado di sopravvivere nell'acqua e nel fango che si trasmette anche per via aerea (impianti d'aria compresi). Il bacillo può svilupparsi in due malattie distinte, Malattia dei Legionari e Febbre di Pontiac.

La prima presenta una polmonite ed è l'infezione più grave mentre la seconda è la forma più leggera.
È presente comunque una terza forma asintomatica che si riscontra solo con la presenza di anticorpi formatisi in seguito all'infezione.

Quali sono le cause della legionella?

La legionella si sviluppa attraverso l'inalazione aerea di acqua o liquidi che ospitano il bacillo legionella. I ristagni d'acqua o gli impianti di aerazione con rami morti e fenomeni di ostruzione favoriscono la diffusione del bacillo.

Le cause che favoriscono lo sviluppo della legionella sono:

  • sesso maschile
  • età avanzata
  • eccessivo consumo di alcol
  • fumo
  • patologie croniche del polmone
  • patologie e farmaci che causano immunodepressione

Quali sono i sintomi della legionella?

I sintomi della Malattia dei Legionari, che ha un periodo di incubazione di 2-10 giorni, sono legati all'infezione generica dell'organismo che sviluppa quindi febbre, dolori muscolari, mal di testa,, ma sono anche legati all' apparato respioratotio con conseguentemente lo sviluppo di mal di gola, tosse e polmonite.
La Febbre di Pontiac invece si presenta come un'influenza generica (febbre, debolezza, mal di testa, brividi) e non ha un lungo decorso.

 

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Battipaglia. Trovato a Marigliano il quadro “gemello” della Madonna della Speranza

A due mesi da quello che sarà il bicentenario dell’ingresso del quadro di Colei che sarebbe divenuta la Patrona di Battipaglia, e dopo lunghe ricerche iniziate nel corso delle celebrazioni del centenario della fondazione della Cassa Agraria di Prestiti, l’attuale Banca Campania Centro, e proseguite e concluse dai suoi giovani Soci del Club “Kairòs”, oggi possiamo dire con certezza che una delle copie del Quadro della Madonna della Speranza, realizzate dal pittore napoletano Alessandro Fischetti, è conservata presso il Convento di San Vito a Marigliano.

Il quadro, giunto a Battipaglia il 23 maggio 1819, andò perduto misteriosamente alcuni decenni dopo,ma la devozione della popolazione per quella immagine della Madonna non si spense mai.

Da allora nessuna traccia del quadro o delle altre sue copie che si sapevano essere state dipinte e donate ad alcune parrocchie della regione. Solo le notizie raccolte nel Libro di famiglia dei Franchini che vollero quel quadro nella loro cappella a Battipaglia.

Le ricerche sulla storia di quel quadro sono proseguite negli ultimi anni grazie al lavoro dei giovani del Club Kairòs di Banca Campania Centro, a cui uno di essi, il giornalista Antonio Abate, ha dedicato addirittura la sua Tesi di Laurea.

Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Soci, e confrontando e studiando centinaia di fonti storiche, tra le quali anche quelle dello Stimmatino battipagliese, Padre Franco De Crescenzo,e dalla cultrice di storia locale, Silvia Paraggio, si è giunti alla conferma che il Quadro della Madonna della Speranza conservato a Marigliano è una delle copie “gemelle” di quello venerato a Battipaglia e andato perduto.

Il documento rivelatore, ritrovato dai giovani di Kairòs, che conferma tutto ciò, è il “Panegirici Sacri e Sermoni Predicabili del M.R.P.F Giuseppe Arcangelo” stampato a Napoli nel 1832, dove si racconta dell’ingresso a Marigliano, nel giorno di Pasqua del 1819, della “Immagine della Madonna della Speranza, affinché si mantenesse colla dovuta venerazione, fu stabilito che si mettesse in una Cappella dentro la Chiesa di S. Vito de’ Frati Minori Osservanti”. Tutto ciò, viene sempre spiegato in quel testo, “A divozione del Signor D. Michele de Martino, il R.P.F. Pasquale Colella”. Le stesse persone e gli stessi tempi citati a pagina 121 della trascrizione delle Memorie Familiari della Famiglia Franchini.

Della somiglianza del quadro conservato a Marigliano con quello che si ricorda del quadro di Battipaglia, descritto anche sulle Memorie Franchini, si era già a conoscenza, ma nessuno finora, anche nella stessa Marigliano, aveva mai avuto la possibilità di leggere il testo del predicatore di Frattamaggiore e quindi di dare la certezza dell’origine dell’immagine venerata a Marigliano, e che essa è la stessa andata a perduta a Battipaglia.

“Tale scoperta – ha dichiarato il presidente di Banca Campania Centro, Silvio Petrone, rappresenta anche, in minima parte, l’attenzione che Banca Campania Centro, per definizione “banca di comunità”, ha per il territorio di cui è espressione e per le sue radici storiche, sociali e religiose”.

 

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Università. Premiati gli studenti vincitori di Samsung Innovation Camp 2019

Si è appena conclusa in Ateneo la Cerimonia finale della II edizione di Samsung Innovation Camp, l’iniziativa sviluppata da Samsung Electronics Italia in collaborazione con Randstad, per accompagnare gli studenti di una rete di università pubbliche italiane in un percorso formativo sull’innovazione, alla scoperta di nuovi scenari professionali.

La cerimonia odierna ha premiato i gruppi di studenti e neolaureati di Ateneo che hanno presentato i migliori project work alle due aziende locali coinvolte nel progetto: il Parco Archeologico di Paestum e System Management. Hanno partecipato all'evento: il Rettore Aurelio Tommasetti, Ji Sun Yu di Samsung Electronics Italia, Francesco Uliano Scelza del Parco Archeologico di Paestum e Alfredo Troiano di System Management.

Il Rettore Tommasetti, in apertura della cerimonia, ha dichiarato: “Il progetto promosso da Samsung Italia ha visto la partnership di 18 università pubbliche distribuite in maniera omogenea sul territorio nazionale, con la partecipazione di 10.000 studenti.  In questa edizione 1200 studenti del nostro Ateneo, provenienti da 15 aree tematiche diverse, si sono messi in gioco. Ad accogliere e valutare le loro idee sono state selezionate due realtà solide del nostro territorio. Si è trattato di un’iniziativa complementare ai nostri corsi di studio ed utile a stimolare i nostri studenti  nell’ambito delle attività di orientamento al mondo del lavoro”.

Il Delegato al Placement di Ateneo, Francesco Colace, ha aggiunto: “Il placement del nostro Ateneo passa anche attraverso la partecipazione ad iniziative come queste. Il coinvolgimento mostrato da parte dei nostri studenti è segno di un entusiasmo e di una voglia di mettere in campo le competenze acquisite”.

I progetti vincitori, selezionati a pari merito da System Managment sono stati: “iTEAM” e “oKART”. Il primo, proposto dagli studenti Andrea De Iuliis, Sara Vitiello e Gennaro Viscito, ha come obiettivo quello rivoluzionare la shopping experience con EDI, un carrello intelligente che interagisce con il consumatore segnalando i percorsi più brevi all’interno del punto vendita, i prodotti in sconto e quelli consigliati sulla base dei consumi tipici. Il secondo progetto vincitore è stato ideato dalle studentesse Alessia Barletta Francesca Minichini. Il loro oKart è un carrello intelligente che, grazie a tecnologie come geolocalizzazione e image recognition, identifica i prodotti all’interno del supermercato e si sincronizza con la lista della spesa dell’utente. 

Il Parco Archeologico di Paestum ha promosso quale idea vincente il progetto “THESSALOS” degli studentiRenato Maria La Corte Fabio Polcari. Con questo progetto l’esperienza all'interno del Parco Archeologico diventa interattiva, emozionale e completamente customizzata grazie a una piattaforma consultabile da smartphone che segue il visitatore passo per passo durante la sua permanenza nell’area archeologica. Grazie all’utilizzo di Bluetooth, QR codes, geolocalizzazione e Beacons, il visitatore potrà scegliere autonomamente come strutturare la visita, accedere a contenuti personalizzati e guide audio e video in tempo reale e fruire di un’esperienza inclusiva, pensata anche per gli utenti con disabilità motorie, visive e uditive.

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In ricordo di Don Peppe Diana "Un chicco di grano, uno al cielo", di Fabio Strinati

Nel giorno del 25esimo anniversario della scomparsa di Don Peppe Diana, ucciso per mano della camorra il 19 marzo 1994 a Casal di Principe, pubblichiamo una poesia a lui dedicata da Fabio Strinati.  Il parroco mentre stava celebrando messa nella chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe veniva raggiunto da cinque proiettili: due alla testa, uno al volto,uno alla mano e uno al collo.

 

A DON PEPPE DIANA (un chicco di grano, uno al cielo)

Ho una preghiera foderata di bianco.

Un gesto per il popolo a volte stanco, scurito

in vólto a causa di uno sparo

che ferisce persino il suo stesso vuoto.

Provo un dolore immenso

nel vedere una famiglia che trema che segregata

vive dietro una finestra

che ha paura di spalancarsi alla vita,

avvolta da un’anima troppo preoccupata

di mostrarsi forte quand’è un’arma in pugno

a dettare il ritmo del respiro,

o il battito del tempo.

Ho una preghiera ammantata di bianco.

Un gesto per il popolo spesso vessato dal branco,

una frase avvolta da un pensiero

come inizio di una vita che si rasserena

mentre un’altra che si preoccupa

per chi vive un’arida giornata

o di quel sole cosí caldo

che nasce ogni mattino,

che potrebbe

non arrivare a sera.

 

L’autore

Fabio Strinati nasce a San Severino Marche il 19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche. Molto importante per la sua formazione è l'incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci, grande interprete della musica contemporanea. Partecipa a diverse edizioni di "Itinerari D'Ascolto", come interprete e compositore, nonché a numerosi festival e manifestazioni musicali. 
Partecipa nell’ottobre del 2015 alla mostra di arte visiva "movimento suoni idee" come artista musicale al Caffè Concerto di Modena con Amos Amaranti e gli Arcadia Meccanica all’11° Giornata del Contemporaneo.
Fabio Strinati inizia nel 2014 a dedicarsi alla scrittura, pubblicando nell'ottobre dello stesso anno il suo primo libro di poesie, Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo, che è stato trasposto anche in spettacolo teatrale. Seguono Un’allodola ai bordi del pozzo, che si è aggiudicato alcuni premi nazionali ed internazionali,Dal proprio nido alla vita, un poemetto ispirato a un romanzo di Gordiano Lupi, Miracolo a Piombino, poi ancora le raccolte poetiche Al di sopra di un uomo e Periodo di transizione.  Strinati è presente in diverse riviste ed antologie letterarie e si è aggiudicato numerosi Premi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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