Battipagliese non iscritta al campionato

Notte fonda per la Battipagliese: come preannunciato ieri, entrambe le trattative aperte si sono concluse con un nulla di fatto. Alla scadenza per le iscrizioni, dunque, la Battipagliese non ha presentato domanda per la partecipazione al prossimo campionato di Eccellenza. Nulla da fare per la gloriosa squadra della Piana del Sele.

  • AXA

Calciomercato Eccellenza: colpi a raffica per le salernitane

Mercato in fermento per le salernitane impegnate nel prossimo campionato di Eccellenza. Tantissime le ufficialità registrate in questo inizio settimana. Sempre molto attivo il Faiano, che si assicura l'esterno d'attacco classe 1994 Russo. Importanti trascorsi in serie D - tra le fila di Sporting Terni e Cavese - per il calciatore.

Dallo Sporting Pontecagnano, inoltre, arriva il giovane esterno offensivo Mazza (2000). Novità anche per la difesa: dopo l'esperienza con la maglia del Sant'Agnello, infatti, il centrale Di Donna torna a vestire la maglia biancoverde. Gran colpo in difesa per l'FC Costa d'Amalfi: i biancoblu si assicurano il classe '87 Patrizio Caso. Nella scorsa stagione, il calciatore ha militato in serie D tra le fila del Montebelluna. L'esperto difensore può anche vantare oltre cento presenze tra i professionisti, con le maglie di Arzanese, Avellino, Ischia e Martina Franca. Colpo a sorpresa del Castel San Giorgio: dall'Atletico Faiano arriva l'attaccante Emanuele Giuliani. A difesa dei pali, inoltre, dalla Scafatese arriva l'esperto portiere Luigi Sorrentino.Puntella l'organico anche l'Angri, che conferma l'esterno Vincenzo Iaccarino.

La giornata di mercoledì, infine, potrebbe essere decisiva per il futuro societario della Battipagliese.

  • Signoriello

Napoli-Lazio, Immobile fa 36. Gattuso ringhia, le lacrime di Insigne e l’addio di Callejon

Napoli-Lazio è stata una partita vera, forse anche troppo, con gli azzurri che vincono per 3 a 1. Ciro Immobile conquista il titolo di capocannoniere e si aggiudica la Scarpa d’Oro. Raggiunge quota 36 gol, eguagliando il record di Higuain con la maglia del Napoli nella stagione 2015/16.

“Sono super felice, orgoglioso di quello che ho fatto – ha raccontato Immobile a fine gara – se guardo indietro e vedo la mia storia, credo di poter essere un punto di riferimento per i ragazzi. Non mollando mai, si possono raggiungere tutti i traguardi”

Il gol di Immobile è arrivato nel primo tempo dopo il vantaggio degli azzurri con Fabian Ruiz al 9°. Il Napoli è partito forte nei primi minuti, sfiorando il raddoppio con Insigne e creando altri pericoli alla difesa laziale. Dopo il pareggio biancoceleste, la partita è cambiata ed il pallino del gioco è stato in mano agli uomini di Inzaghi.

Nella ripresa pronti via è di nuovo il Napoli a comandare il match, arrivando al gol con Insigne su calcio di rigore. Il capitano dei partenopei a sei minuti dal termine si accascia a terra, un risentimento alla coscia sinistra. Lo spavento è tanto per Lorenzo che esce in lacrime, come conferma a fine gara Gattuso: “E' un po' preoccupato, ha sentito un fastidio, entro 48 ore farà una risonanza e vedremo se riuscirà ad esserci”

Il Napoli chiude il match con Politano al 93° concludendo un girone di ritorno di tutto rispetto, da terzi davanti ad Inter, Juventus e Lazio. “Abbiamo chiuso a 38 punti il girone di ritorno, numeri importanti, ora lo posso dire – è il bilancio di Gattuso – giocare 12 gare di lockdown ad obiettivo già raggiunto non è stato facile”

Come detto è stata una partita vera anche perché la Lazio si giocava il secondo posto e alcuni record personali. Ma si è esagerato soprattutto nel finale dove in un paio di occasioni si è sfiorata la rissa in campo e tra le panchine.

“Meritavo l’espulsione: un po' di caciara l’ho fatta anche io, ci siamo detti qualche parola di troppo – fa mea culpa Gattuso – quando succedono queste cose devo far passare del tempo. Altrimenti rischio di fare ancora più danni” Il mister azzurro non entra nello specifico della questione, ma le immagini e gli audio di bordocampo non lasciano spazio ad interpretazioni.

In seguito ad un fallo di Manolas su Correa la panchina della Lazio è insorta, Inzaghi ha alzato la voce verso il quarto uomo e Gattuso ha risposto a tono. Ma la miccia che ha innescato la furia del tecnico calabrese è stata l’offesa di un collaboratore della panchina laziale. “Terrone di merda? Vieni a dirmelo in faccia” è l’urlo che Gattuso ha rivolto a chi lo ingiuriava.

“Con Gattuso non c’è alcun problema, capitano queste cose – minimizza Simone Inzaghi – c’era stato qualcosa tra un mio e un suo collaboratore, ma sono cose che si risolvono a fine partita”

In tutto ciò e con il silenzio spettrale di un San Paolo vuoto è andato in scena l’ultimo atto della storia d’amore tra Jose Maria Callejon ed il Napoli. Dopo 7 stagioni lo spagnolo non calpesterà più quell’erba che lo ha visto sfrecciare alle spalle degli avversari. I suoi tagli hanno fatto e faranno scuola, un calciatore dall’intelligenza superiore e dal sacrificio encomiabile. Al momento della sostituzione i giornalisti presenti in sala stampa si sono alzati in piedi per applaudirlo. Grazie Josè, Napoli ti ama e ti amerà sempre

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (33′ st Ghoulam); Fabian Ruiz, Lobotka (34′ st Demme), Zielinski (40′ st Politano); Callejon (34′ st Lozano), Mertens, Insigne (39′ st Elmas). All. Gattuso.

  • Zia Sotto La Notizia

Eccellenza: colpi per Faiano, Alfaterna e Calpazio. Battipagliese verso la svolta

Continuano le operazioni di mercato per le compagini salernitane che prenderanno parte al prossimo campionato di Eccellenza. Vicina alla svolta la situazione societaria della Battipagliese: sembrano essere ben due, infatti, le trattative aperte per rilevare la società della Piana del Sele. In questo senso, la prossima settimana sarà decisiva. Continuano le operazioni in entrata, invece, per il Faiano: i picentini ingaggiano l'attaccante ex Mariglianese D'Angelo e confermano il difensore centrale Di Giacomo e l'esterno Ruggiero. Colpo in retroguardia per l'Alfaterna, che si assicura le prestazioni dell'esperto centrale di difesa Biancardi. Innesto in mediana per la Calpazio: dall'Atletico Eboli arriva Petrillo. Confermati, inoltre, il centrocampista Corsaro ed i giovani classe 2000 Di Genio e Potenza, il centrocampista 2001 Maucione ed il 2002 Sansone. 

  • naimoli

Eccellenza: settimana di colpi di mercato

Continuano le operazioni in entrata per le salernitane impegnate nel prossimo campionato di Eccellenza. Sempre molto attivo il Castel San Giorgio: i rossoblu ingaggiano l'esperto attaccante David Mounard. Blindata anche la difesa, con il rinnovo del centrale Giura. Confermato anche il centrocampista Polichetti. L'Alfaterna, invece, ha ufficializzato il nuovo tecnico: a guidare i nocerini sarà Antonino Amarante. Importante innesto per l'Amalfi: i biancoblu si assicurano il forte centrale difensivo classe '94 Terlino. Trascorsi importanti in serie D per il calciatore, adattabile anche nel ruolo di terzino. La Calpazio ingaggia l'esperto difensore classe '82 Abate e riparte dalle conferme del portiere Calamusa, del centrocampista Delle Serre e dell'attaccante Marrocco. In attesa di novità sul fronte societario, sembra sfumata la cessione del titolo della Battipagliese al San Marzano: salvo ulteriori sorprese, le zebrette dovrebbero partecipare al prossimo campionato di Eccellenza conservando la propria matricola. Si attendono già in settimana novità rilevanti.

Battipaglia. La PB63 ingaggia Isabella Olajide

Con grande gioia, la PB63 comunica a tutti i propri tifosi di aver perfezionato l’ingaggio di Isabella Olajide, ennesimo nuovo volto (e di spessore) di una O.ME.P.S. BricUp Battipaglia che conferma le proprie importanti ambizioni aggiungendo qualità ed entusiasmo ulteriori ad un roster già altamente competitivo. Nata a Parma il 24 settembre del 2000 Isabella, sebbene giovanissima, ha già avuto modo di mostrare – a tifosi, appassionati e addetti ai lavori – le proprie notevoli qualità tecniche e atletiche in un percorso di crescita costante che, dopo la brillante stagione disputata con la canotta di La Spezia, in A2, ora le vede schiudersi, con pieno merito, le tanto ambite porte dell’A1. Di questo e di tanto altro, la nuova ala biancoarancio, ci ha parlato nell’intervista che ci ha concessa: 

– A Battipaglia, per te, arriva la prima opportunità di giocare in A1. Come ti senti al riguardo? Sei pronta per giocare in massima serie?

– Sono molto contenta! Questo è, per me, un grande traguardo che vuol dire moltissimo: giocherò accanto a giocatrici molto forti e con esperienza. Mi sento pronta e carica: spero di riuscire a portare in campo tutto quello che ho imparato questi anni.

– Conosci già il coach Giuseppe Piazza e l’assistente Francesco Dragonetto? Come pensi sarà lavorare con loro?

– Non ho ancora avuto l’opportunità di conoscerli di persona, ma so che sono entrambi allenatori importanti con molta esperienza e dai quali spero di poter trarre insegnamento.

– Come ti descriveresti come donna e come giocatrice?

– Sono una ragazza tranquilla e allo stesso tempo molto solare e dalla risata contagiosa. In campo sono grintosa e cerco sempre di migliorare. Mi piace molto trasmettere carica e positività alle mie compagne, soprattutto nei momenti di difficoltà.

– Quale o quali obbiettivi avrai nella prossima stagione? Cosa pensi e speri di poter dare alla O.ME.P.S. BricUp Battipaglia?

– Il mio obbiettivo, per il prossimo anno, sarà sicuramente quello di migliorarmi, dalle cose più piccole a quelle più importanti: affronterò giocatrici con molta esperienza e voglio essere all’altezza sia per la squadra che per me stessa.

– Come immagini sarà giocare al PalaZauli e vivere a Battipaglia?

– Sono molto entusiasta all’idea di giocare al PalaZauli e spero che la situazione legata al Covid_19 migliori al più presto per godere di un pubblico che so essere spettacolare. Per quanto riguarda la città me ne hanno sempre parlato bene e non vedo l’ora di viverci.

  • biomedical

Gattuso-Ibra, nemici mai. Napoli tornano Demme e Koulibaly, nel Milan Calhanoglu dall’inizio

Gattuso e Ibrahimovic hanno vinto uno scudetto da compagni di squadra nel Milan di Allegri tra il 2010 e il 2012. Oggi si affrontano da avversari ma potevano giocare questo match a maglie invertite.

Il campione svedese è stato ad un passo dal trasferirsi all’ombra del Vesuvio ai primi di gennaio con Ancelotti. Poi l’esonero di Carletto ha cambiato tutto e Zlatan ha sposato il progetto Milan. I rossoneri avevano pensato al ritorno di Rino dopo l’esonero di Giampaolo, prima di optare per Stefano Pioli.

Napoli-Milan è sfida per il 5° posto attualmente occupato dalla Roma, con 3 punti di vantaggio sui partenopei e 5 sui lombardi. Le due squadre arrivano a questo incontro forti di un cammino quasi perfetto nel post-lockdown: 12 punti su 15 per il Napoli, 13 per il Milan.

“Il Napoli è una grande squadra con un grande allenatore che ha vinto la Coppa Italia – afferma Pioli, conscio del buon momento del suo Milan – dobbiamo fare una grande prestazione, ne abbiamo le qualità”

Il Milan si affiderà al catalizzatore Ibra e alla ritrovata verve di Rebic e Calhanoglu, con il turco che partirà da titolare. Per il Napoli rientrano dalla squalifica di Demme e Koulibaly, mentre Lozano sarà l’arma di Gattuso da sfruttare a partita in corso.

Koulibaly dovrebbe far coppia con Maksimovic al centro della difesa, una coppia che in questo momento da più garanzie rispetto a quella con Manolas. Il centrale senegalese ha parlato del suo futuro: “Vedremo cosa deciderà il presidente, se mi proporrà il prolungamento del contratto, cosa che, dunque, mi permetterebbe di concludere qui la carriera”

De Laurentiis è sempre stato chiaro sull’argomento, la sua richiesta per cedere Koulibaly è sempre dai 100 milioni in su. Offerte a tre cifre erano arrivate al patron due anni fa quando Kalidou era al top delle sue prestazioni. Oggi la sua valutazione è calata, un po' per la situazione economica generale, un po' per una stagione con più bassi che alti.

Sul fronte acquisti, tiene sempre banco la trattiva per Victor Osimhen, consigliato dallo stesso Koulibaly: “È vero che mi ha chiamato. Abbiamo parlato del razzismo, gli ho detto che venendo a Napoli non avrà di questi problemi, sceglierà la città giusta”.

Le probabili formazioni:

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Gattuso.

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. Allenatore: Pioli.

Il Napoli di Gattuso incanta per 45 minuti, poi la vince con Lozano. E il catenaccio?

Il Napoli sbanca anche Marassi e si impone per 2 a 1 sul Genoa grazie alle reti del solito Mertens e del redivivo Lozano. Gli azzurri sciorinano un bellissimo calcio per tutto il primo tempo, con un palleggio veloce e di grande qualità, di sarriana memoria. Un Napoli 3.0 che amalgama gli automatismi di una squadra che due anni fa giocava a memoria, con le varianti tattiche e la determinazione di mister Gattuso.

“Questa squadra ha tanti giocatori giovani e forti e non possiamo stare a 15 punti dall’Atalanta – analizza Gattuso – dobbiamo migliorare nelle pause che ci prendiamo nella partita. L’obiettivo è creare una mentalità forte e vincente, giocando un certo tipo di calcio, cercando di evitare gli alti e bassi. Dobbiamo dimostrare di essere squadra per 90-95 minuti”

I partenopei, troppo presto etichettati come catenacciari, dimostrano di avere una varietà di soluzioni tattiche e tecniche da fare invidia. Rino oltre al palleggio di qualità pretende le verticalizzazioni per sfruttare i tagli delle punte e delle mezz’ali. Detto fatto, così arriva il gol vittoria di Lozano che brucia Biraschi e realizza il suo quinto gol stagionale. El Chucky entra e spacca la partita, mostrando di volta in volta di saper anche soffrire e rincorrere l’avversario, Insigne docet.

Arek Milik è subentrato nella ripresa con Lozano, ma a differenza del messicano è sembrato un po' distratto incidendo poco nel match, e questo non è sfuggito a Gattuso: “Quando un giocatore pensa che sia finito un ciclo, bisogna ascoltarlo bene. Se non ha la testa giusta si fa fatica, si deve rispettare ciò che dicono tutti. Ora lui sa che da parte nostra c’è grande stima. Osimhen ha caratteristiche diverse, ma è un giocatore del Lille, parleremo di lui quando arriverà”

Le note liete della serata di Marassi sono tantissime, oltra al redivivo Lozano, si sono fatti apprezzare i vari Hysaj, Lobotka ed Elmas. Il terzino albanese in modalità sarri-bot ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori nel palleggio stretto, trovando sempre una soluzione di passaggio senza paura. Il regista slovacco ha preso in manco il centrocampo con giocate di prima, sterzate e cambi gioco degne di un grande play. Ottimo dinamismo e corsa per l’infaticabile diamante macedone, impreziosito anche da un gol al 3° minuto, poi annullato per mano in di Manolas.

Un vantaggio che poi è comunque arrivato dai piedi del solito Ciro Mertens, che alla sua maniera ha battuto Perin sul finire del primo tempo. “Ho giocato sette anni con lui e sapere che può andar via mi fa male – la dedica di Mertens a Callejon, emulando l’esultanza dello spagnolo – sapere che resta qui, giocando gratis, perché tiene molto alla maglia è un esempio straordinario. Poteva andarsene in vacanza, quindi dopo un gol merita la dedica”.

Il gol preso ad inizio ripresa deve far riflettere gli azzurri, come il lavorare sul chiudere le partite prima, per non rischiare vanificare un’ottima prestazione come quella contro il Genoa. La prova del nove arriva domenica la San Poalo contro il Milan in uno scontro diretto per 5° posto.

GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Zapata, Masiello; Biraschi (82' Ghiglione), Behrami (64' Lerager), Schone, Cassata (71' Iago Falque), Barreca; Sanabria (71' Pandev), Pinamonti (82' Favilli). All.: Nicola.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian (87' Allan), Lobotka, Elmas (82' Zielinski); Politano (63' Lozano), Mertens (63' Milik), Insigne (82' Younes). All.: Gattuso.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

MARCATORI: 45+1' Mertens (N), 48' Goldaniga (G), 65' Lozano (N).

NOTE: Ammoniti Goldaniga (G). Recupero: 3' - 4'

Sottoscrivi questo feed RSS