Napoli ammazza grandi. Una magia di Fabian affonda l'Inter

Liverpool, Lazio, Juventus e ora l’Inter, sono le vittime prestigiose di questo Napoli dai due volti, che regala troppo spesso prestazioni ondivaghe ma con una costante quella di ritrovarsi vincente contro le grandi squadre o quanto meno partendo da sfavorita riesce ad esprimersi al meglio.

Gattuso incarta Conte cosi come fatto con Sarri, nonostante le assenze di Koulibaly ed Insigne il Napoli è compatto e reattivo sotto la linea della palla, lasciando il possesso ai tre centrali dell’Inter per poi far salire il pressing ai 35/40 metri con le mezz’ali e Mertens in continuo pressing sul regista neroazzurro.

Si dirà che è stata una vittoria all’italiana dove i partenopei hanno pensato a difendersi e ripartire, e tutto sommato alla fine è andata proprio cosi anche se forse nelle idee di Gattuso c’era una fase di possesso più coraggiosa, vista solo a sprazzi nel primo tempo. Proprio nei primi 45 minuti il Napoli ha avuto due palle gol con Mertens e Zieliński riuscendo ad arrivare al tiro in posizione favorevole dopo una azione imbastita dal basso riuscendo ad uscire con il palleggio dalla pressione alta degli uomini di Conte.

Nella ripresa l’Inter parte meglio e gli azzurri arretrano un po' troppo non riuscendo più a ripartire veloci come nel primo tempo. Ma in uno dei pochi contropiedi riusciti ai partenopei arriva il gol della vittoria, una magia di Fabian Ruiz, un tiro a giro che si insacca sotto la traversa alle spalle di Padelli dopo un uno duo rapido al limite dell’aria, lo spagnolo alla sua maniera si libera e lascia andare il suo sinistro.

Finalmente Fabian verrebbe da dire, perché il talento del miglior calciatore dell’Europeo under 21 scorso sembrava essersi perduto. Anche nel match contro l’Inter è sembrato timido nel primo tempo per poi sbloccarsi grazie al gol, lasciando libero il suo estro a servizio della squadra prendendola sulle spalle per uscire palla al piede e far ripartire i suoi.

Ancora appannato Maksimovic mentre Elmas ha disputato una grande partita, il migliore insieme al baluardo Manolas, il macedone chiamato a sostituire Insigne è riuscito a dare fantasia ma anche tanto agonismo, insomma quel veleno tanto caro a mister Gattuso.

Il ritorno di semifinale si terrò il 5 marzo al San Paolo, quindi di tempo ne passerà e nel durante il Napoli dovrà affrontare una lunga risalita in campionato e un impegno importantissimo in Champions contro il Barcellona di Messi, pertanto non è dato sapere come arriveranno gli azzurri a quella data.

Sicuramente il vantaggio di aver vinto la prima partita in trasferta regala al Napoli la consapevolezza di aver due risultati su tre per poter accedere alla finale, obiettivo sempre più concreto e alla portata della compagine azzurra.

Vedremo se nelle prossime partite ci saranno altri alti e bassi nell’applicazione alle stesse, perché stimoli a parte c’è da rendere onore ad una classifica deludente e ad un popolo partenopeo che merita di vivere altre serate di festa

INTER (3-5-2): Padelli; Skriniar (1' st D'Ambrosio), De Vrij, Bastoni; Moses (29' st Sanchez), Barella, Brozovic, Sensi (21' st Eriksen), Biraghi; R.Lukaku, L.Martinez. Allenatore: Antonio Conte.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Elmas, Demme, Fabian Ruiz; Callejon (33' st Politano), Mertens (28' st Milik), Zielinski (37' st Allan). Allenatore: Gennaro Gattuso.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.MARCATORI: 12' st Fabian Ruiz (N). 

NOTE: Ammoniti: Skriniar (I); Manolas, Mario Rui, Ospina (N). Recupero: 2' pt, 4' st.

e-max.it: your social media marketing partner