Napoli Lecce 2-3. Giua nega un rigore netto

Siamo al 15° rigore negato al Napoli, all’ennesima partita condizionata dalle decisioni arbitrali, se è vero che spesso il Napoli ci ha messo del suo attraversando un lungo periodo di crisi da autolesionisti, è anche vero che in questo stesso periodo sono passati quasi inosservati gli orrori arbitrali. Non è un errore grammaticale, parliamo volutamente di orrori e non di errori perché nell’era della VAR certe decisioni non trovano una umana comprensione, e chissà se con quei 10-12 punti in più staremo parlando di un altro campionato.

Oggi Giua l’ha fatta grossa, ammonendo addirittura per simulazione Milik che viene sgambettato in area e nonostante il VAR gli dica di andare a vedere, lui dopo due minuti di attesa decide letteralmente di rimanere della propria idea senza avvalersi delle immagini, assurdo! “Ho deciso io” una frase inquietante detta da un arbitro che non va a rivedere nel monitor l’accaduto, peccando di una superbia immotivata, dimostrando invece poca intelligenza perché poteva ricevere l’aiuto necessario dal VAR per cambiare una sua decisione balorda.

Mettiamoci che oggi i partenopei dopo un buon primo tempo hanno sprecato tanto ma nella ripresa alla prima difficoltà (vantaggio del Lecce e rigore negato) si sono demoralizzato e hanno perso quella brillantezza e sicurezza nella fase difensiva, poi è arrivato il 1-3 dei salentini da 35 metri su punizione ed è stato game over, inutile il gol di Callejon a chiudere il match sul 2-3.

Insigne e Milik sbagliano sotto porta grandissime occasioni che pensiamo non li faranno dormire stanotte, ma in generale in Napoli ha commesso errori e ha indubbiamente fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Risultato finale che suona come una mazzata su una squadra che stava ritornando grande e che immaginava una miracolosa rimonta, e di nuovo è crollata sotto i colpi dell’imprecisione dei suoi attaccanti ma soprattutto sotto una direzione arbitrale ingiustificabile.

Rialzarsi ora e preparare la semifinale di andata a Milano contro l’Inter di Conte sarà difficilissimo per Gattuso e per i suoi ragazzi, ma sarà fondamentale per dare un senso ad una stagione stregata sotto ogni punto di vista

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka (1' st Mertens), Demme, Zielinski; Politano (17' st Callejòn), Milik, Insigne (32' st Lozano). A disposizione: Meret, Karnezis, Hysaj, Luperto, Manolas, Allan, Ruiz, Llorente. Allenatore: Gattuso

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Deiola (46' st Paz), Majer (23' st Petriccione), Baràk; Saponara; Falco (30' st Mancosu), Lapadula. A disposizione: Sava, Chironi, Vera, Shakhov, Monterisi, Calderoni, Maselli, Rimoli, Dell'Orco. Allenatore: Liverani

ARBITRO: Giua di Olbia

MARCATORI: 29' pt Lapadula (L), 3' st Milik (N), 16' st Lapadula (L), 37' st Mancosu (L), 45' st Callejòn (N)

NOTE: Ammoniti: Koulibaly, Zielinski, Milik, Mario Rui, Demme (N), Rispoli, Vigorito, Petriccione (L) Recupero: 0' e 5'.