Napoli-Fiorentina tra difficoltà e obbligo di vincere

Mesi fa avremmo orgogliosamente annunciato il trittico di partite al San Paolo in 8 giorni, forti del fattore campo e della spinta dei 55 mila che ha spesso fatto la differenza, ma quei fasti sono oramai un ricordo, una nostalgia che sanguina da una ferita sempre aperta.

Ebbene sì la situazione attuale del Napoli è un vero è proprio dramma sportivo, perché basta un piccolo sguardo alla classifica per sprofondare negli abissi delle paure che riportano a galla un Napoli pre-De Laurentis, dove si annaspava nella parte destra della classifica.

Bisogna essere concreti e freddi per non farsi risucchiare nel vortice del pessimismo (misto a ineluttabile realismo) e seguire lo step by step di mister Gattuso che in questi primi venti e rotti allenamenti con la squadra sta constatando grandi miglioramenti fisici e tattici. Rino rimarca il pensare con la palla ad alte velocità come obiettivo primario che deve raggiungere il Napoli come quando era un marchio di fabbrica nell’epoca sarriana. Per portare a compimento il progetto del mister c’è bisogno di tutti, e se i nuovi acquisti Demme e Lobotka sono in condizione e utilizzabili, di contro le assenze di Mertens, Koulibaly e Maksimovic pesano e non poco. A queste defezioni dobbiamo aggiungere la squalifica di Mario Rui che salterà la partita di stasera contro la Fiorentina, obbligando Gattuso a schierare Hysaj a sinistra, Di Lorenzo finalmente nel suo ruolo a desta e la coppia centrale Manolas-Luperto.

I partenopei dopo la Fiorentina affronteranno sempre al San Paolo la Lazio martedì 21 nel quarto di finale di Coppa Italia e poi domenica sera ancora in quel di Fuorigrotta la Juventus di Sarri, insomma una settimana piena di impegni ed emozioni. Saranno fondamentali quindi le rotazioni e gli innesti di Demme e Lobotka con i recuperi degli infortunati per alzare il livello qualitativo di un rosa che, sicuramente sta ritrovando smalto e una manovra più fluida, ma che continua a sbandare tanto e raccogliere poco.

Probabilmente quella di stasera contro una ritrovata Fiorentina di Iachini sarà l’ultima partita di Fabian Ruiz da vertice basso, ruolo che occuperanno a fasi alterne e con opposte interpretazioni i due nuovi acquisti, Demme con caratteristiche di mediano metodista che gioca due tocchi un po' alla Jorginho e Lobotka come regista rapido che ama portare palla un po' alla Verratti. La concorrenza in ogni reparto aumenterà e così facendo anche la qualità degli allenamenti, fattore sul quale Rino punta molto per dare stimoli e compattezza alla rosa.

Vedremo se questa sera in un San Paolo ancora una volta freddo e semivuoto se gli azzurri riusciranno a riscaldare i cuori dei propri supporter battendo la Fiorentina nella, per ora, sopita attesa del grande ritorno a Fuorigrotta di un toscano di adozione che si era sentito più napoletano di tutti nella città del Sole

PROBABILI FORMAZIONI:

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Hysaj; Allan, Fabian, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All. Gattuso
FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone. All. Iachini