Napoli agli ottavi. Via Ancelotti, arriva Gattuso

Una notte piena di avvenimenti in un clima surreale, intriso di mille emozioni opposte che si sono palesate al San Paolo dove il Napoli ha battuto per 4 a 0 il Genk qualificandosi agli ottavi di finale di Champions come seconda nel girone.
A Fuorigrotta i 25 mila supporters azzurri, numero esiguo per una partita di Champions valida per il passaggio del turno, hanno approcciato al match con un silenzio tombale interrotto solo dalla tripletta di Arek Milik nel primo tempo. Una forma di protesta legittima e certamente più sensata rispetto a quelle delle Curve (contro il regolamento d’uso dello Stadio) i quali hanno scelto di disertare l’avvenimento, mentre i tifosi presento hanno potuto testare la reazione dei calciatori. Infatti, il popolo del San Paolo non chiedeva gol e vittoria a tutti costi, ma una prestazione degna della maglia fatta di corsa e tanto impegno. Per questo motivo nella ripresa gli spalti del San Paolo si sono fatti sentire con applausi e cori verso i giocatori finalmente tornati vivi calcisticamente e umanamente. All’interno di una situazione che mutava verso un lieto fine tra squadra e pubblico, è comparsa una bolla di amore malinconico quando all’intervallo è arrivato il momento del saluto di Napoli ad un Capitano emigrato in Cina, Marek Hamsik. La serata rimane surreale anche sotto questo aspetto perché Marek meritava una cornice di pubblico maggiore e in festa, ma l’emozione e l’affetto verso il calciatore con più presenze e più gol nella storia del Napoli si è fatto sentire lo stesso, commuovendo Hamsik e l’ex tecnico Reja, chiamato a premiarlo.
Ma la notte al San Paolo non è finita nemmeno dopo il triplice fischio perché si aspettava con un’ansia spasmodica, quasi come quella di San Silvestro, la conferenza stampa di Ancelotti. Si dimette o non si dimette? Che dirà? Carletto come sempre con la sua semplice onestà spiazza tutti e parla da allenatore del Napoli, perché lui si sente tale ma non è nato ieri e sa bene come funziona nel calcio, quindi rimette nelle mani del Presidente il suo mandato.
Ma allora la storia di Gattuso? Che fa De Laurentis ritratta gli accordi con Rino? Come puoi cacciare uno dopo un 4-0 che regala gli ottavi di Champions? Ma i calciatori si sono svegliati tardi perché sapevano che il tecnico era con le valige pronte? Mentre i napoletani si interrogavano sulla questione arrivava il comunicato della Società Calcio Napoli che sollevava dall’incarico Carlo Ancelotti. Così si chiude dopo un anno mezzo l’avventura del tecnico più titolato della storia del Napoli, l’uomo delle coppe esonerato dopo una qualificazione agli ottavi, un uomo di uno spessore umano immenso che i 25 mila del San Paolo hanno applaudito a lungo a fine match…forse tardi. Paga gli errori di questa stagione, da un mercato monco avallato, alla confusione tattica peggiorata nell’ultimo mese in campionato dove il Napoli è sprofondato in classifica, ed infine una gestione difficile di un gruppo che è arrivato ad ammutinarsi. Dispiace aver perso un lusso che Napoli ha avuto e avrà raramente, forse non è nemmeno giusto cacciare via Carlo e non alcuni calciatori che hanno reso poco e parlato troppo, ma c’era bisogno di una scossa, dolorosa ma doverosa.
Ora tocca a Gennaro Gattuso tecnico erroneamente etichettato come un motivatore e nulla più. Sbagliato, perché Rino incarna la grinta che aveva da calciatore condita da una sapienza tattica sottovaluta da molti ma non da illustri colleghi come Maurizio Sarri e lo stesso Ancelotti che hanno sempre parlato benissimo di lui. In bocca a lupo mister Gattuso.
Grazie Carletto.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Rui; Callejon (34' st Llorente), Allan, Ruiz, Zielinski (27' st Gaetano); Mertens, Milik (33' st Lozano). Allenatore: Ancelotti.
GENK (3-4-3): Vandevoordt; Maehle, Dewaest, Lucumi, De Norre; (37' st Neto) Hrosovsky, Berge, Ito; Paintsil, Onuachu, Samatta (18' st Bongonda). Allenatore: Wolf.
ARBITRO: Cakir (Turchia) MARCATORI: 3' pt Milik (N), 26' pt Milik (N), 38' pt Milik (N, su rig.), 29' st Mertens (N, su rig.) NOTE: Ammoniti Mario Rui, Koulibaly (N); Vandevoordt, De Norre, Paintsil (G). Recupero 1' pt - 1' st.