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Napoli-Genk con le valige pronte

Le valige sono pronte e il Napoli prepara il viaggio verso gli ottavi di Champion League affrontando il Genk martedì alle ore 18 al San Paolo. Ma sarà solo il Napoli a fare le valige o le farà anche Ancelotti, giunto al capolinea della sua avventura partenopea?

La vigilia dell’ultimo match del girone E vede un Ancelotti in conferenza stampa un po' dismesso che parla con umiltà e sincerità sul momento di crisi della sua squadra. Un clima surreale quasi malinconico ascoltando le parole del tecnico che con grande spessore umano invita tutti a giudicarlo per ciò che sta facendo nel presente e non per i suoi successi del passato. Quindi non si nasconde dietro un dito e ammette che lui in primis non sta facendo bene sulla panchina azzurra ma che allo stesso tempo ha l’intenzione di invertire il trend negativo, conscio che in questi casi la figura dell’allenatore è sempre la prima ad essere messa in discussione. Trapelano dalle dichiarazioni di Ancelotti un certo dispiacere, celato orgogliosamente, per le critiche abbondanti nei sui confronti, ma ribadisce, forse con meno forza del solito, che le sue uniche riflessioni attuali sono su quale miglior formazione schierare contro il Genk e nient’altro.  È plausibile pensare che le riflessioni saranno di ben altra natura martedì sera a fine partita, e forse saranno riflessioni congiunte tra lui e il De Laurentis, con il quale, afferma, di confrontarsi quotidianamente. Il buon giornalista Iannicelli di Canale 21 (ancelottiano convinto) gli chiede se questo clima surreale non porti, a qualificazione raggiunta, alle sue dimissioni come atto finale a seguito di una riflessione su tutta la stagione del Napoli, ma Ancelotti lo rassicura con un sorriso e lo invita a stare sereno, vedremo…

I tam-tam dei suoi successori impazzano e c’è chi da per certo che mercoledì mattina a guidare l’allenamento post Champions ci sarà Gennaro Gattuso, poi ci sarebbe una considerazione da fare sulle recentissime indiscrezioni del Mattino su reali compensi economici di Ancelotti (poco meno di 4 mln di euro netti a stagione) e sui retroscena dell’ammutinamento (comunicazione del ritiro due giorni prima e la lite nello spogliatoio). Il tempismo di questi scoop giornalistici è al quanto singolare, se non altro perché certe informazioni debbono avere necessariamente, per loro genesi, fonti interne alla società.

Ancelotti in fine da un ulteriore spunto giornalistico affermando con schiettezza di aver sentito ieri sera a telefono Ibrahimovic, e la notizia fa più rumore se sommata alla dichiarazione di Sabatini del Bologna che annuncia che Zlatan non andrà da loro perché ha fatto altre scelte. Suggestione o realtà mercoledì potemmo avere un nuovo Napoli con la rescissione consensuale di Ancelotti, e il doppio ingaggio di Gattuso e Ibrahimovic? (e le partenze a gennaio di Callejon e Mertens?)

Poi c’è il campo e i calciatori che saranno gli interpreti e gli esecutori delle scelte del mister, chiamati a sostenere delle prestazioni assolutamente diverse dalle precedenti, responsabilizzati da un popolo azzurro che vuol vedere attaccamento alla maglia prima di ogni altro discorso o diatriba con la società. I tifosi del Napoli potrebbero rivedere in campo dall’inizio Milik e Allan, entrambi quasi del tutto recuperati e fondamentali tatticamente per ritrovare la vittoria.

PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Lozano, Milik, Callejon
Allenatore: Carlo Ancelotti

GENK (3-4-3): Coucke; Dewaest, Cuesta, Lucumì; Maehle, Berge, Hrosovsky, De Norre; Ito, Samatta, Paintsil
Allenatore: Hannes Wold

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