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Napoli-Bolagna 1-2. Game Over, la crisi infinita

Napoli-Bologna 1-2, scioccante! Basterebbe questa parola per definire quanto andato in scena al San Paolo domenica. Una sconfitta tanto inattesa quanto assurda per come si è sviluppata, venendo dall’impresa di Liverpool era lecito attendersi un solo risultato, la vittoria che ormai non alberga più in quel di Fuorigrotta.

Le premesse come detto c’erano tutte, dalla qualificazione Champions ormai ad un passo alla riconciliazione tra il Presidente e la squadra, e invece non sono bastati nemmeno 30 tiri per agguantare i 3 punti. Ancelotti ha presentato un Napoli con il 4-3-3, modulo super gettonato tra i detrattori dello stesso tecnico, ma un po' contradditorio negli interpreti. Nello specifico schierare Di Lorenzo a sinistra fuori ruolo e Maksimovic a destra ha prodotto un numero bassissimo di cross e di scarsa qualità, un peccato mortale considerando l’utilizzo del puntero basco Llorente che vive di queste giocate. Sicuramente la assenza di Allan, unico argine in un centrocampo di mezze ali, ha influito ma anche in questo caso è l’interpretazione del ruolo che non convince, perché se non esiste in rosa un regista allora la domanda finale è perché non rimanere fedeli al 4-4-2 invece di azzardare un cambiamento tattico con calciatori non adatti ai ruoli prestabiliti. Questa è una critica che veniva mossa ad Ancelotti anche quando schierava Lozano punta o Insigne esterno di centrocampo, ecco perché la contestazione verso il mister Carlo aumenta sempre più il numero degli iscritti. Conscio di ciò il tecnico azzurro in conferenza stampa sente di essere il principale responsabile della debacle partenopea, ma puntualizza che anche i calciatori debbono sentirsi chiamati in causa perché in campo vanno loro e le prestazioni sono molto al di sotto delle loro qualità. Infatti, lunedì è stato cancellato il giorno di riposo e indetta una seduta straordinaria, dove Ancelotti chiederà spiegazioni su quanto visto in campo, il tempo della carota è terminato, avanti con il bastone.

Poteva essere la notte della rinascita certificata per come era iniziata, di fatti il primo tempo ha visto gli azzurri creare più del Bologna con un Insigne in palla e uno sgusciante Lozano, tradotti poi nel vantaggio di Llorente a pochi minuti prima dell’intervallo. Nella ripresa le squadre si sono allungate e le occasioni si sono susseguite da una parte e dall’altra, ma progressivamente sono calati Lozano e Zieliński su tutti. Il messicano non tornava più a dare una mano e il polacco portava troppo palla perdendo i tempi di gioco fondamentali per quel ruolo. Unico a salvarsi per una prestazione di livello e costante è stato il capitano Lorenzo Insigne in una condizione psico-fisica giusta per il momento difficile che affronta la sua Napoli, peccato che il resto dei suoi compagni non erano sulla stessa linea. Un esempio lampante la deludente partita di un non sereno Mertens, che entra nella ripresa dopo il pareggio del Bologna e riesca a sprecare due colossali palle gol che avrebbero cambiato il volto del match.

Non cerchiamo alibi ma, purtroppo come spesso capita in questa stagione, al Napoli si sommano prestazioni non eccelse dove spreca tanto a decisioni arbitrali avverse molto discutibili. Non è la prima volta che il risultato finale viene quanto meno condizionato da errori più o meno clamorosi da parte di VAR e company, infatti anche domenica è pacifico interrogarsi sulla regolarità del vantaggio bolognese (fallo su Maksimovic di Sansone) e sul mancato rigore per affossamento in area ai danni di Manolas. Sono constanti come lo sono le prestazioni dei partenopei spesso insufficienti, e come detto la somma di tali fattori ha generato una situazione… Scioccante!

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Maksimovic, Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo; Ruiz, Zielinski, Elmas (65' Mertens); Lozano (82' Younes), Llorente, Insigne. A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Hysaj, Mario Rui, Gaetano, Callejon. Allenatore: Ancelotti.

BOLOGNA (4-1-4-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Medel; Orsolini (46' Skov Olsen), Poli, Dzemaili, Sansone; Palacio (84' Destro). A disposizione: Da Costa, Sarr, Juwara, Mbaye, Krejci, Schouten, Paz, Corbo. Allenatore: Tanjga.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

MARCATORI: 41' Llorente (N), 57' Skov Olsen (B), 80' Sansone (B), NOTE: Ammoniti Koulibaly (N); Medel, Poli, Denswil, Destro, Dzemaili (B). Recupero 0'pt - 4'st.

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