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Miasmi, la causa individuata nell'impianto di compostaggio di Eboli

L'amministrazione Comunale raccogliendo le proteste di tanti cittadini battipagliesi che lamentavano, soprattutto nelle ore serali e notturne, miasmi che creavano disagi  in particolare nel quartiere Sant'Anna, si è immediatamente attivata, lavorando in silenzio, e nonostante qualche becera strumentalizzazione, per individuare la fonte del cattivo odore, per definire i percorsi da attivare ed i soggetti istituzionali da interessare. Al di la della richiesta di sopralluoghi anche con strumentazione tecnica, il 21 luglio scorso il personale dell'Ufficio Ambiente con in testa la responsabile dello stesso: architetto Angela Costantino e uomini della polizia municipale  comandati dal tenente  colonnello Gerardo Iuliano, hanno effettuato  controlli per cercare di individuare la fonte del cattivo odore avvertito dai cittadini. Le operazioni sono state attentamente seguite direttamente dalla Sindaca Cecilia Francese. Una verifica è stata effettuata all'interno dell'impianto Stir gestito dalla società EcoAmbiente che non ha registrato, però, nessuna anomalia agli impianti di abbattimento degli odori. Diversa la situazione nel vicino impianto di compostaggio di Eboli. Ed infatti, il 22 luglio, il personale della Polizia Locale è tornato in zona alla luce del giorno per acquisire la documentazione fotografica dell'impianto gestito dal Comune di Eboli. Dal materiale raccolto è emerso che le aree di stoccaggio esterne sono prive di sufficienti opere di mitigazione delle emissioni odorigene. Tutte le informazioni raccolte sono state oggetto di apposito verbale di intervento che ha accompagnato l'informativa predisposta dal Comandante della Polizia Municipale che la Sindaca Francese ha inteso inviare ai carabinieri del NOE e la denuncia inoltrata alla Procura della Repubblica, istituzioni con le quali la Sindaca si era già interfacciata per definire gli atti da mettere in essere. Un lavoro paziente, condotto con meticolosità per chiedere di mettere la parola fine ad un fenomeno che periodicamente si ripropone e che non può essere più tollerato.

Fruit&Salad on the Beach a Eboli, Battipaglia e Torre del Greco

Si terrà oggi 19 luglio alle ore 10 presso il lido “Bagno 38” di Marina di Eboli (SA) la 6° tappa di Fruit&Salad on the Beach 2017, che proseguirà il 20 luglio con il lido “Miramare” a Battipaglia (SA) e il 24 luglio con il “Lido gelsomino” a Torre del Greco (Na) e il 25 luglio con il lido “Giamaica” della marina di Eboli. La campagna è sostenuta dalle organizzazioni di produttori ortofrutticoli Alma Seges,  AOA, AOM, Asso Fruit Italia, Agritalia, La Deliziosa, Terra Orti. Le tappe di questa edizione di Fruit&Salad on the Beach 2017 persistono quindi sulle spiagge della Campania, per poi procedere in Puglia, Basilicata, Marche, Molise e Sicilia. L'appuntamento è dunque sulle spiagge italiane con l'arrivo di una nuova carovana colma di frutta e insalata gratuite, giochi sportivi, quiz a tema e tanti gadget. Il calendario e tutte le informazioni utili sono reperibili su www.fruitandsalad.it e sul relativo profilo Facebook.

Eboli aderisce al grande progetto storico e culturale “Natale a Eboli 2017”

Il grande progetto storico culturale “Natale a Eboli 2017” prenderà parte al programma di sviluppo turistico regionale. La Giunta comunale ha decretato la partecipazione al bando regionale con “Natale a Eboli 2017”, relativamente al programma giugno 2017 - maggio 2018 - sezione “Iniziative promozionali sul territorio regionale”. Si tratta della linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Un’opportunità per inserire Eboli in grandi percorsi di flusso turistico e di rigenerazione urbana che era stata comunicata già qualche settimana fa e sulla quale l’Amministrazione comunale ha lavorato sodo per garantire ad Eboli una nuova grande possibilità. Un percorso che si sposa anche con i percorsi turistici Anas, collegati con la nuova Autostrada del Mediterraneo, e che vede Eboli nuovamente protagonista. “Un impegno costante, quello dell’Amministrazione comunale, per garantire occasioni di sviluppo e promozione alla nostra città” - è il commento del sindaco, Massimo Cariello -. “Un lavoro fatto di impegno e convinzione, per il quale ringrazio il nostro dirigente Agostino Mastrangelo, il progettista Carmine Sasso, Vito Leso per il supporto agli eventi culturali, l’assessore Sueva Manzione. Grazie all’impegno organizzato di una vera e propria squadra siamo riusciti a garantire alla città il necessario supporto per ottenere queste condizioni”.

Eboli. Progetto “Ballo di San Vito-Festival del Mediterraneo” per recuperare le radici e il confronto, con la direzione artistica di Eugenio Bennato

Recupero delle radici, riscoperta di storia e tradizione, il tutto coniugato con la contemporaneità di una società che cambia ed è alla ricerca di riferimenti certi. Un obiettivo ampio ed ambizioso sul piano storico, culturale e sociologico, con evidenti connessioni sul piano turistico, sintetizzato nel progetto “Ballo di San Vito – Festival del Mediterraneo”. La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo di Città, alla presenza del direttore artistico della manifestazione, Eugenio Bennato. «Un progetto nato un anno fa - ha spiegato il coordinatore delle attività culturali comunali, Vito Leso - rispetto al quale è apparso naturale affidarne la direzione artistica ad Eugenio Bennato, alfiere di un nuovo e più concreto meridionalismo culturale e storico, oltre che musicale». Il Festival punta a sottolineare le caratteristiche del territorio, recuperando le radici più autentiche. Ma guarda anche agli intrecci culturali, significativamente ad Eboli, crocevia si uno scambio di culture prima con l’emigrazione da questa terra ed oggi con l’immigrazione nella Piana. Emigrazione ed immigrazione, viste come arricchimento e scambio culturale, saranno al centro del progetto, che si sviluppa nel cuore degli appuntamenti dedicati al santo patrono. «Abbiamo inteso, fin dall’inizio del governo della città, la festa patronale come occasione anche storica e legata alla tradizione, supportati dalle parrocchie di don Daniele Peron e don Michele Marra e dai comitati locali - ha spiegato il sindaco, Massimo Cariello -. In questa traccia si inserisce il progetto Ballo di San Vito -  Festival del Mediterraneo, che recuperando le radici e sottolineando il valore del confronto tra culture, passate e moderne, ribadisce il ruolo culturale centrale di Eboli e della Piana del Sele. Abbiamo voluto un appuntamento che indicasse il ruolo del Sud nell’area del Mediterraneo ed Eugenio Bennato è il più impegnato rappresentante artistico-culturale di un meridionalismo nuovo». Nel nuovo progetto, Eboli non è un arrivo, ma un punto di partenza. «Carlo Levi partì da Eboli per il suo viaggio nel profondo Sud - ha ricordato Eugenio Bennato -. Attraverso il Festival faremo una cosa analoga, perché si può partire da Eboli per arrivare ovunque. Vogliamo inserire il valore delle radici nella società che cambia, regalando alla contemporaneità il senso delle tradizioni, attraverso la musica che è contrapposizione a differenze e violenza. La mia adesione al progetto non è casuale, ma sono rimasto colpito dal coraggio culturale del sindaco di Eboli che anche così dimostra amore per la città e per la sua comunità».

Comuni ed organismi territoriali programmano su spinta di Eboli le azioni di salvaguardia, sviluppo e crescita del territorio

Comuni ed organismi di tutela del territorio allo stesso tavolo per programmare le azioni di salvaguardia dell’ambiente e delle attività ad essa connesse.  Questa mattina, nell’aula magna del Comune di Eboli, si sono ritrovati i rappresentanti del territorio che cooperano per la tutela dell’ambiente e delle sue caratteristiche naturali. Un incontro che è stato fortemente voluto dalla presidente di Riserve Naturali Foce Sele – Tanagro, Gabriella Alfano e dall'amministrazione comunale di Eboli, in prima fila nele azioni a tutela dell’ambiente e per preservare l’habitat naturale dei territori. L’iniziativa ha un obiettivo primario: riprendere il percorso che conduce alla riqualificazione ambientale, realizzando sul campo un coordinamento istituzionale che guardi alla salvaguardia e alla tutela del territorio e alla prevenzione del patrimonio ambientale. «Partendo dal basso e in sinergia con le amministrazioni locali - commenta il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -, i cittadini e tutti gli enti di competenza si potrà assicurare ai nostri territori una ripresa ambientale e strutturale anche in termini di infrastrutture. Occorre configurare una era e propria rete istituzionale, allontanandosi dalle logiche dell’autosufficienza territoriale, perché preservare l’ambiente non può essere l’obiettivo di pochi, ma la priorità di tutti. Queste iniziative ci aiuteranno a sensibilizzare anche quelle amministrazioni che fino ad oggi sono state poco attente, perché sull’esempio di Eboli spero che anche altri Comuni intensifichino controlli e tutele come abbiamo fato fin dall’inizio della nostra esperienza di governo». Sul piano delle strategia, il percorso che lancia Eboli segue le direttrici programmatiche su scala europea. «La prorammazione e la disponibilità di risorse sul piano europeo prevede la progettazione degli interventi che punti ad una crescita intelligente, attraverso le conoscenze e l’innovazione, ma puntando ad una crescita sostenibile che salvaguardi territori ed ambiente - spiega il sindaco di Eboli -. Un’economia più verde e competitiva, che serva da un lato a preservare ambiente e territorio, dall’altro a garantire competitività ed occupazione. Un percorso che richiede la partecipazione di tutti e che chiama direttamente in causa le amministrazioni locali e fino alla Regione. Anche per questo isolarsi è sbagliato, le amministrazioni lucide ed attente alle necessità delle comunità devono puntare a fare rete, per calamitare interesse culturale e risorse economiche».

Eboli. Inaugurata la nuova cucina in ospedale

La scorsa settimana è stata inaugurata la nuova cucina dell'ospedale "Maria Santissima Addolorata" di Eboli. Il direttore generale dell'Asl Salerno, Antonio Giordano, ha tagliato il nastro accompagnato dal sindaco di Eboli, Massimo Cariello, dall'onorevole del Pd, Antonio Cuomo, dal direttore sanitario, Mario Minervini, e dal dg, Maria Vittoria Montemurro. "Con la cucina avremo pasti a chilometro zero, in piatti e non in confezioni - ha spiegato Giordano -. Inoltre, confermo l'arrivo di almeno tre nuove unità; se il turn over è stato bloccato per sette anni non è per una nostra colpa. Non abbiamo la bacchetta magica, ma stiamo facendo del nostro meglio".

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