Skin ADV

Salerno. Arresto per 2 magistrati tributari, accusati di corruzione giudiziaria

Corruzione in atti giudiziari, con questa accusa il Gip del Tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, ha convalidato le richieste del Pubblico Ministero Elena Guarino. L’inchiesta, condotta dalle fiamme gialle, ha portato agli arresti due giudici tributari, Fernando Spanò e Giuseppe De Camills, 6 imprenditori, 4 consulenti e 2 impiegati. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti dieci cause tributarie per un valore d'imposta di circa 15 milioni di euro. La Procura di Salerno ipotizza episodi di corruzione negli uffici della sezione distaccata della commissione tributaria regionale. Agli atti dell'indagine, anche un video che documentano passaggi di denaro. "Le corruzioni erano immediate, abbiamo messo la parola fine", ha sottolineato il procuratore reggente di Salerno, Luca Masini. E ha aggiunto: "In un caso, le sanzioni tributarie contestate nell'accertamento ammontavano a sei milioni di euro. In media, le mazzette andavano dai 5 mila ai 30 mila euro, suddivise tra i due impiegati che contattavano gli imprenditori o i loro fiscalisti per proporre le corruzioni. Le somme venivano consegnate in contanti, quasi sempre il giorno prima della decisione. Durante le perquisizioni sono sta sequestrati 50 mila euro in contanti nell'abitazione di uno degli impiegati e migliaia di euro nell'abitazione dell'altro". Il procuratore aggiunto Cannavale parla di "tristezza, perché il cittadino pensa che esista una giustizia giusta, invece in questo caso era asservita a un interesse. Ma questa, come ha sottolineato il gip, è solo la punta di un iceberg. La corruzione era duplice, per condizionare sia l'iter procedimentale sia l'esito della causa". Da un’intercettazione video filmata si vede il passaggio in ascensore di un mazzo di 50 Euro.

e-max.it: your social media marketing partner