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Salerno. Più posti auto per i mezzi di soccorso e i cittadini che raggiungono la sede provinciale dell’Inps

Il Comune aumenta le strisce gialle per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in via Aquaro. La soddisfazione di Giovanni Dell’Isola, presidente del Comitato provinciale: “Ascoltate le istanze del direttore provinciale dell’Inps, Ciro Toma, e del dirigente Fiore Giordano. Ringraziamo il sindaco Vincenzo Napoli”

Aumento delle strisce gialle per venire incontro a chi raggiunge la sede provinciale dell’Inps di Salerno per sostenere le visite mediche. Il Comune di Salerno, insieme alla società “Salerno Mobilità”, ha provveduto a rimuovere le strisce blu e a inserire quelle che danno la possibilità alle ambulanze e  alle persone  affette  da invalidità per essere sottoposti a visita presso la commissione medica dell’Inps, di parcheggiare senza costi aggiuntivi. Il nuovo dispositivo è stato attuato in via Aquaro, strada adiacente alla sede provinciale dell’Istituto di Salerno, in corso Garibaldi, e parallela alla stazione ferroviaria della città capoluogo. Palazzo di Città, in questo modo, ha recepito le richieste dei vertici dell’Istituto, in particolare del direttore  provinciale dell’Inps, il dottore Ciro Toma, del dirigente, il dottore Fiore Giordano, del personale medico e del comitato provinciale venendo incontro ad una giusta esigenza. Nello specifico, potranno sostare in zona tutte le auto munite di pass disabili e i mezzi di soccorso.

“Siamo soddisfatti dell’impegno mantenuto dal Comune di Salerno ”, ha spiegato Giovanni Dell’Isola, presidente del Comitato provinciale . “In questo modo sono state concretamente ascoltate le richieste del direttore Toma e del dottore Giordano nonché del personale addetto, che vanno ringraziati insieme a tutto il personale Inps per il loro impegno e spirito di dedizione.  Si tratta di un passo in avanti, che viene incontro soprattutto  alle esigenze di persone anziane e malati  che devono sottoporsi a visita medica e di questo ringraziamo il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, per la sua particolare sensibilità” .

L’area, infatti, è nota per essere presa spesso di mira da parcheggiatori abusivi. “Il fenomeno creava non pochi problemi su chi doveva sostare in zona per effettuare visite mediche nella sede provinciale. Ora con le strisce gialle le persone con disabilità potranno più facilmente trovare posto per accedere alla sede Inps.  Inoltre, trovando più facilmente parcheggio, si potranno  anche ridurre i tempi di attesa delle visite mediche, permettendo così un più facile accesso alla struttura medica dell’Inps di Salerno per essere sottoposti a visita”, ha concluso Dell’Isola

Cinipide, il Comune di Roccadaspide finanzia dieci lanci dell'antagonista naturale

Ancora una volta il Comune di Roccadaspide interviene in merito al grave problema relativo all’attacco del cinipide galligeno, la cosiddetta vespa cinese, che negli ultimi anni ha abbattuto in percentuale altissima la produzione del rinomato Marrone di Roccadaspide igp, mettendo in ginocchio l’economia locale, fortemente legata a questa produzione. Come già fatto in precedenza – il Comune di Roccadaspide è stato uno dei primi ad investire fondi per aderire al Piano di Lotta Biologica all’insetto – l’Amministrazione retta da Gabriele Iuliano ha investito risorse proprie pari a 600 euro per i lanci del “Torymus Sinensis”, l’antagonista naturale della vespa cinese, un parassitoide ectofago solitario che può impedire l’attacco del cinipide.

Il Piano di Lotta Biologica al Cinipide Galligeno è stato stilato e  proposto dall’Associazione Castanicoltori Campani, il primo organismo, insieme a soggetti pubblici e privati, ad occuparsi di importanti monitoraggi condotti su tutta la Campania, in particolar modo nella provincia di Salerno.

Il Comune è intervenuto sollecitato dall’Associazione, che ha chiesto ed ottenuto l’assistenza dei Vigili per i lanci effettuati, sotto la supervisione dei tecnici dell’associazione, Roberto Fasulo e Domenico Zito.

I lanci sono stati effettuati in dieci zone del territorio rocchese: nelle località Forma, Pastena, Selva, Tampone Zerillo, Valle dell’Elce, Sabetta Rota e Fontana Covotta.

Solo poche settimane fa il Comune è intervenuto con un altro provvedimento, di altra natura: un’ordinanza che vietava di bruciare gli scarti di potatura del castagno da frutto prima della fine del mese in corso. Un provvedimento necessario a favorire la diffusione e la sopravvivenza del Torymus Sinensis, per tentare di salvaguardare la salute dei castagneti.

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