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Battipaglia. Città di Margine, venerdì giornata di studio al Comune

Si svolgerà venerdì 21 aprile alle ore 16 presso l’aula consiliare del Comune di Battipaglia il seminario dal titolo “La Città di Margine” dedicato alla memoria del prof architetto Giovanni Giannattasio.
La giornata di studio sui temi urbanistici in vista della redazione del nuovo Puc di Battipaglia vedrà gli interventi di importanti relatori esperti della materia. I saluti sono affidati alla sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, al presidente dell’Ordine degli Architetti Maria Gabriella Alfano e al Presidente del Collegio Provinciale Geometri Felice Di Salvatore. L’apertura dei lavori è affidata all’Assessore al Territorio e Ambiente Stefania Vecchio e al presidente dell’associazione “L’Accento” Paola Giannattasio. La giornata di studio vedrà le relazioni dei prof Carlo Gasparrini, Roberto Gerundo, Giovanni Laino, Fabrizio Mangoni e Francesco Domenico Moccia. Il dibattito sarà moderato dall’architetto Ivonne De Notaris. Le conclusioni sono affidate al vicepresidente della Regione Campania onorevole Fulvio Bonavitacola e dal vicepresidente Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici alla Camera dei Deputati onorevole Tino Iannuzzi.
Il seminario sulle Città di margine sarà il primo di una serie di momenti di confronto, dibattito e crescita che l’Amministrazione comunale intende calendarizzare ogni 40/60 giorni per accompagnare il lavoro di redazione del Piano Urbanistico Comunale.
La partecipazione alla giornata di studio consentirà di ottenere i crediti formativi da parte degli ordini professionali.

Battipaglia. Confermata la chiusura di 5 reparti del S. Maria della Speranza

Con delibera n. 182 del 28/02/2017, il Direttore generale dell’ASL di Salerno, dott. Antonio Giordano, si conferma la chiusura di 5 reparti del nosocomio battipagliese. Chiudono ufficialmente i battenti i reparti di 1)CARDIOLOGIA; -rimane l’ambulatorio- 2) U.T.I.C. –unità intensiva coronarica; 3)CHIRURGIA DEL RACHIDE; 4) ALLERGOLOGIA; 5) IMMUNOLOGIA POLMONARE.  La delibera pubblicata ufficialmente all’albo pretorio dell’azienda sanitaria salernitana, ha nei fatti defenestrato l’importante e strategico ospedale Santa Maria della Speranza, conferendo, di contro, all’ospedale Maria ss addolorata di Eboli una maggiore centralità. Vengono istituiti i G.O.I. (gruppi operativi interdisciplinari), che consentiranno ai degenti affetti da patologie da usufruire nei reparti chiusi, di poter accedere al servizio ma sotto altre denominazioni del servizio stesso. In pratica una sorta di contentino per l’ospedale di Battipaglia, che viene ufficialmente relegato in secondo ordine, nonostante la centralità e la maggiore popolazione utente. E così come avevamo gia riportato in un nostro articolo sullo stesso blog, abbiamo, purtroppo riscontrato che le nostre informazioni rispondevano al vero. A nulla sono valse quindi, le smentite, sia sul blog che sui quotidiani, da parte dell’amministrazione comunale, che nel caso specifico aveva rigettato al mittente (chi firma) la veridicità di quanto riportato. Un comunicato stampa, da parte del comune di Battipaglia, che negava quanto oramai era stato da noi riportato. Avremmo preferito dare ragione alla politica locale e ammettere di aver commesso un errore giornalistico, ma, purtroppo per la città di battipaglia, l’ospedale, come avevamo riportato, chiude ben 5 reparti. Ci si augura che in un futuro immediato, ci possano essere reattività e soprattutto maggiori attenzioni politiche, affinchè il nosocomio locale, possa essere ancora al centro dell’attenzione dei dirigenti interessati a determinate strutture. 

Giuseppe Nobile:"Battipaglia aderisca al compostaggio di comunità "

Il Circolo “Piana del Sele” dell'Associazione Libertà e Giustizia ha sollecitato l'Amministrazione comunale di Battipaglia ad aderire alla manifestazione di interesse indetta dalla Regione Campania in merito all'utilizzo di impianti di compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.
Lo sviluppo e l'adozione di tali impianti rappresenta una delle priorità stabilite dall'Unione Europea per la riduzione e l'ottimizzazione del trattamento della frazione organica, ma la non ottemperanza a queste direttive è stata già recentemente oggetto di condanne da parte della Corte di Giustizia Europea.
Grazie all'adesione alla manifestazione di interesse, di cui in oggetto, la cui scadenza perentoria è fissata al 13 Marzo, l’acquisizione degli impianti di comunità non comporterebbero ingenti oneri a carico dei Comuni richiedenti, restando pressoché totalmente a carico della sola Regione Campania.
Una eventuale adesione della Nostra Amministrazione potrebbe rappresentare un tangibile e significativo vantaggio per i cittadini, i quali potrebbero beneficiare di una riduzione della tariffa per il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Il vantaggio in termini economici è non inferiore al 20% dell’insieme della tassazione per la gestione del ciclo dei rifiuti, come previsto dall'art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221.
In ragione di quanto detto, il Circolo Libertà e Giustizia Piana del Sele auspica la possibilità che la Sindaca del Comune di Battipaglia, la Dott.ssa Cecilia Francese, prenda in carico tale "progetto" e coordini la Sua azione amministrativa nella direzione della sua attuazione.
Infine, attraverso il presente comunicato stampa, estendiamo alla Sindaca l’invito a partecipare con noi alla diffusione dell'iniziativa presso le Amministrazioni comunali del comprensorio della Piana del Sele.

Battipaglia, aree di crisi: incontro al Comune

Si è tenuto ieri,  alle ore 16.00 presso il municipio di Battipaglia, l’incontro in merito al riconoscimento di area di crisi industriale per la Piana del Sele. Un’occasione per coinvolgere i deputati nazionali e regionali con la partecipazione dei sindaci, dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Intanto è stato organizzato per sabato 29 ottobre alle ore 11.30 il convegno sempre sull’area di crisi industriale con la partecipazione dei segretari generali dei sindacati, i sindaci del comprensorio, l’assessore regionale della Campania alle attività produttive Amedeo Lepore, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, i rappresentanti di Confindustria e della Camera di Commercio e il deputato del Pd  On. Gianluca Benamati componente della X Commissione Attività Produttive – Camera dei Deputati.

Al convegno sono invitatati a partecipare anche i deputati nazionali e regionali della provincia di Salerno, i consiglieri comunali di Battipaglia e gli imprenditori.

«L’importanza dell’iniziativa di oggi in cui esponenti delle istituzioni locali, rappresentanti della regione, parlamentari, esponenti del mondo della produzione, organizzazioni sindacali si riuniscono per un appuntamento così importante. Ragioniamo su una questione che ormai non è più rinviabile e che attiene al futuro stesso di quest’area: la Piana del Sele. Chiusura delle fabbriche storiche, centinaia di licenziamenti, ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Le conseguenze sociali di questa devastazione economica sono da vero allarme sociale: caduta verticale del reddito delle famiglie, riduzione vertiginoso del tasso di natività, la migrazione dei nostri giovani. Insomma una situazione diventata davvero allarmante. Per questo non ha senso il decreto ministeriale pubblicato agli inizi di ottobre che tiene fuori Battipaglia ed altri comuni fuori dall'elenco dei sistemi locali che possono essere individuati dalla regione quali aree di crisi industriale; ma quella è una legge, i tempi per modificarla, benché non condividiamo i criteri di formazione di quell'elenco, non ci sono ecco perché la richiesta che viene rivolta alla Regione Campania è quella di accedere ad una deroga per consentire a tutta l'area del Sele, così come sostanzialmente fu fatto 3 anni   (anche se sulla base di altra normativa) con l'agro nocerino-sarnese; la dichiarazione dell'area di crisi industriale può significare una proroga degli ammortizzatori sociali, ed evitare che la situazione sociale diventi assolutamente insostenibile, può significare la possibilità di accesso a finanziamenti soprattutto per infrastrutturare l'area e rendere più agevole gli investimenti ; nel frattempo a livello comunale abbiamo avviato un processo teso alla massima semplificazione e snellimento delle procedure per le imprese, abbiamo all'ordine del giorno in consiglio comunale una delibera di indirizzo tesa a definire che nella area industriale nostra è il comune che dà le indicazioni superando la gestione insopportabilmente burocratica dell'Asi. L'idea è quella di rendere questa una città normale, dove a chi chiede di investire devono essere date risposte certe in tempi certi. L'idea è di guardare all'area industriale Battipaglia/Eboli che rappresenta una delle più grandi del Sud Italia. Alle risposte per le imprese che vogliono investire nella zona seguiranno quelle per l'edilizia, con la rapida predisposizione del Puc tramite un ufficio di piano interno, e la gestione nella massima trasparenza di questo settore. Abbiamo ripreso, sempre con gli altri comuni della Piana un discorso sulla fascia costiera, colpevolmente lasciato fermo per dieci anni, abbiamo firmato un protocollo d'intesa proprio nei giorni scorsi. Ci avviamo a predisporre e dotarci, quindi, di nuovi strumenti di pianificazione del commercio, e rendere le nostre strade più sicure, più illuminate, più percorribili, più vive. Abbiamo intenzione di avviare un ragionamento di programmazione anche con il mondo dell'agricoltura, troppo spesso dimenticato dalle istituzioni locali, abbiamo già incontrato alcuni degli imprenditori agricoli della piana cogliendo la grandissima ricchezza che questo comparto rappresenta per la nostra economia. Dell'agricoltura terremo conto nel Puc e apriremo un terreno di confronto istituendo per la prima volta la commissione sull'agricoltura. La modifica statutaria che la prevede è stata già approntata e sarà in discussione quanto prima in consiglio comunale» dichiara la sindaca Cecilia Francese.

Rosario Rago (Confagricoltura): «Sono qui in rappresentanza di Andrea Prete presidente della Camera di Commercio che assicura la sua piena vicinanza a questa iniziativa. Bisogna parlare di area vasta come bene ha fatto la sindaca Cecilia Francese per risolvere problemi anche interni ai nostri comuni»

Marco Pontecorvo (Confindustria): «Sono molto fiducioso per il futuro. Questa area che ha tanto da dare. Stare insieme e fare gruppo con tutti i comuni vicini per fare una progettazione seria e attrarre investimenti europei. Sono certo che potremo fare un ottimo lavoro».


Michele Cammarano (Consigliere regionale M5S): «Bisogna indirizzare l’industria, l’artigianato e altri settori verso una specificità. Serve una filiera per produzione e trasformazione. Il futuro dobbiamo puntarlo su alcune produzioni particolari e non settori che già sappiamo che finiranno. Dobbiamo pensare a 20, 30 e 40 anni».

Simone Valiante (Deputato Pd): «Si tratta di un metodo di lavoro interessante al di là delle differenze politiche. Abbiamo sempre considerato quest’'area con una prospettiva per lo sviluppo. La verità è che l'industria è punto di riferimento. Questo territorio è traino e motore anche per altri territori. Accompagneremo il percorso in Parlamento e per questo abbiamo investito il capogruppo della commissione attività produttive della Camera».

Enzo Fasano (Senatore Forza Italia): «La vocazione imprenditoriale di Battipaglia era all'avanguardia. Ci sono stati però anche grossi momenti di crisi con fabbriche che non ci sono più. Lo sviluppo armonico va considerato ma dobbiamo incoraggiare anche la vocazione industriale. Pensiamo anche al turismo e credo che nelle aree di crisi dovevamo già starci».

Anselmo Botte (Cgil): «Battipaglia è l'unica area industriale che c'è in provincia di Salerno. E’ un cuore che va difeso. L’esclusione di questa zona dalle  aree di crisi significa non conoscere il territorio».


Gerardo Pirone (Uil): «C'è stata assenza della politica che non ha inserito Battipaglia. Quello che vogliamo è che si mettano in campo progetti per aiutare veramente i lavoratori. Battipaglia, dalle notizie in mio possesso, è già stata inserita dalla Regione. Ora dobbiamo pensare ai progetti».


Franco Bisogno (Ugl): «Nel 2013 stilammo un documento con Confindustria però  Battipaglia non fu inserita< tra le aree di crisi. Ci sono responsabilità politiche precise che ci hanno fatto perdere tre anni».

Battipaglia, convocato tavoli tecnico per l’Area di Crisi Industriale

La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha convocato per venerdì 7 ottobre alle ore 10:30 a Palazzo di Città il tavolo tecnico per chiedere l’inserimento della Piana del Sele tra le aree di crisi industriali non complesse della Regione Campania.

Al tavolo tecnico sono stati invitati: il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora, il sindaco di Bellizzi Domenico Volpe, il sindaco di Eboli Massimo Cariello, il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza, l’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore, il presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro, il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete, il segretario generale della Cgil Arturo Sessa, il segretario generale della Cisl Matteo Buono e il segretario generale della Uil Gerardo Pirone.

            Nel corso del tavolo tecnico sarà discusso e sottoscritto un documento d’impegno alla richiesta di stato di area di crisi industriale per l’intera Piana del Sele che sarà condiviso con la Regione Campania.

            Intanto la Giunta Comunale ha approvato una delibera proprio per chiedere lo stato di Area di Crisi Industriale per la Piana del Sele. Le premesse della delibera saranno parte integrante del documento che sarà discusso nel corso del tavolo tecnico.

            Sarà convocato anche un Consiglio Comunale monotematico sull’Area di Crisi in cui sarà discussa la delibera di Giunta per l’approvazione anche da parte dell’assise cittadina.

            L’iniziativa di inserimento della Piana del Sele tra le aree di crisi industriale non complesse sarà anche al centro di una iniziativa della Cgil che riunirà i quadri e dirigenti provinciali proprio al Comune di Battipaglia il prossimo 7 ottobre 2016 presso il Salotto Comunale.

            «Stiamo insistendo su questo tema – afferma la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese – anche grazie all’appoggio degli industriali e dei sindacati. E Battipaglia venerdì sarà al centro della discussione provinciale e regionale sull’ipotesi di inserire la Piana del Sele tra le aree di crisi industriali non complesse. Il nostro impegno è quello di chiedere l’area di crisi per la nostra area territoriale proprio mentre si stanno ridisegnando queste zone, coinvolgendo i sindaci del comprensorio, gli industriali, i sindacati, la Regione, Provincia e la Camera di Commercio. Si tratta di un’occasione irripetibile per lo sviluppo futuro della Piana del Sele». 

Pubblicati i redditi dei politici Battipagliesi

Marco Onnembo guida la classifica con i suoi 131.000 euro dichiarati nel 2015Battipaglia. Pubblicati sul sito ufficiale del comune i redditi di consiglieri e assessori. Attendendo le dichiarazioni di:  Ugo Tozzi (vice sindaco) , l’assessore alla legalità Laura Toriello, i consiglieri Enrico Lanaro, Pietro Cerullo, Angelo Cappelli e Francesca Napoli, è Marco Onnembo (assessore alla bellezza),  il più ricco, con i 131.000,00 euro guadagnati nel 2015.

La sindaca

Cecilia Franceseha dichiarato un reddito pari a 48.274 euro. È proprietaria di due immobili a Salerno e di uno a Battipaglia, comproprietaria di quattro immobili a Battipaglia, dove detiene l’usufrutto di altri tre appartamenti.

Gli assessori

Marco Onnembo (assessore alla bellezza) - 131.384 euro, derivante dal lavoro alla Telecom, e un appartamento di proprietà a Roma.

Michele Gioia (assessore aria sociale) - 44mila euro.

Maria Catarozzo (assessore all’area finanziaria) - 33.700 euro e due immobili a Battipaglia.                                    

Giuseppe Provenza (assessore ai lavori pubblici) - 27mila euro e quattro immobili (tre a Battipaglia e uno a Bellizzi).

Stefania Vecchio (assessore all’ambiente) - 22mila euro.

I consiglieri

Pino Bovi - 85mila euro, ed è proprietario di tre immobili a Battipaglia e di percentuali di undici immobili ad Acerno;

Gerardo Motta - 84.915,00 euro;

Renato Vicinanza - 53mila euro ed è proprietario di un appartamento a Battipaglia;

Franco Falcone, circa 38mila euro, ed è proprietario di nove immobili e di tre terreni a Battipaglia.

Luigi D’Acampora - 36mila euro, ed è proprietario di un immobile a Battipaglia, comproprietario di altri tre appartamenti a Battipaglia e di 15 frazioni di immobili nel comune di Sacco.

Egidio Mirra - 35mila euro e quattro immobili.

Roberto Cappuccio - 30mila euro oltre alla comproprietà di un’abitazione e di un ufficio a Battipaglia.  

Gerardo Zaccaria - 28mila euro e due immobili a Eboli.

Alfonso Baldi - 27mila euro, cinque appartamenti a Battipaglia, un terreno a Pontecagnano,

Isidoro Amendola - 24mila euro e la comproprietà di due abitazioni a Battipaglia.

Valerio Longo - 24mila euro e un immobile a Battipaglia.

Luisa Liguori - 21mila euro e due immobili.

Alessio Cairone - 19mila euro.

Antonio Sagarese - 11mila euro e un immobile.

Vincenzo De Sio - 8.400 euro, tre immobili a Battipaglia, uno a Olevano sul Tusciano.

Francesco Marino - 7.800 euro e la comproprietà di sei immobili a Battipaglia.

Elda Morini - 3.262,00 euro.

Stefano Romano - 1.090,00 euro

Ada Caso (studentessa) reddito zero, ed è proprietaria di un’abitazione a Battipaglia e di un quarto di una società immobiliare.

Rossella Speranza (studentessa) reddito zero.

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