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Incidente in via Zeccagnuolo, il Presidente Canfora replica al Sindaco Annunziata

Il Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, a nome dell'intero Consiglio Provinciale, esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane Gerardo La Mura, morto tragicamente in un incidente stradale avvenuto in via Zeccagnuolo, al confine tra i Comuni di Pagani e San Valentino Torio. In merito, poi, alle polemiche sollevate dal Sindaco di San Marzano sul Sarno sulle condizioni delle strade provinciali, il Presidente Canfora dichiara:"Le cause dell'incidente sono ancora da accertare. In ogni caso la sicurezza stradale è tra i punti prioritari della Provincia di Salerno. Abbiamo pochi fondi a disposizione per sistemare le strade e quei pochi che abbiamo bisogna spenderli su chilometri e chilometri di strade. Ma prima di emettere sentenze, come ha fatto il Sindaco Cosimo Annunziata, eviterei di esprimere giudizi sull'incidente mortale, sulle cui cause stanno indagando gli organi inquirenti. Siamo senza parole per il dolore che ha colpito la famiglia del giovane elettricista, a cui vanno le mie più sentite condoglianze".

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Salerno. Valorizzazione e Conservazione del Patrimonio Museale

 

La Provincia di Salerno, guidata dal Presidente Giuseppe Canfora, intende pianificare una serie di azioni ed iniziative per incrementare il settore musei e biblioteche in relazione all'immenso patrimonio esistente, attraverso la cura per la conservazione dei beni archeologici, architettonici, storici, artistici ed etnoantropologici nonché attraverso il coordinamento di iniziative editoriali dirette alla conoscenza del patrimonio culturale provinciale e la cura dei servizi bibliotecari di back office e front office. A tal proposito, il Consigliere Provinciale Pasquale Sorrentino, su delega del Presidente Giuseppe Canfora ed il Consigliere del Presidente delegato alla valorizzazione ed alla conservazione del patrimonio museale Ersilia Frusciante, hanno incontrato il Presidente della Scabec, Antonio Bottiglieri, per elaborare una strategia finalizzata ad armonizzare i siti esistenti con nuovi poli museali coinvolgendo le autonomie locali, al fine di raggiungere il duplice obiettivo di riduzione dei costi e di una rinnovata osmosi tra enti pubblici. 

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Fondovalle Calore, il presidente Canfora ribadisce a Iannone

"Il presidente di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, si vuole prendere meriti che non ha. Se i  lavori della Fondovalle Calore sono ripartiti è stato grazie all'impegno del Governatore De Luca e del sottoscritto e non certo per merito di Iannone e dell'onorevole Cirielli". In questo modo il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, replica alle provocazioni sollevate da Antonio Iannone, ex presidente della Provincia, all'indomani della riapertura del cantiere della Fondovalle Calore, che rivendicava i meriti del lavoro svolto alle Giunte di centrodestra a guida Cirielli e Iannone. "Ricordo all'ex presidente Iannone - afferma il presidente Canfora - che la Fondovalle Calore era ferma da anni e che solo grazie all'intervento del Governatore De Luca e della Provincia si è riusciti a far ripartire i lavori. Le opere, una volta appaltate, vanno completate e la Fondovalle Calore rientrava tra le opere incompiute. Una storia iniziata nel lontano 1989 che non sto qui a raccontare. Mi preme ancora una volta sottolineare - continua il massimo esponente di Palazzo Sant'Agostino -  l'impegno profuso dall'attuale Giunta Regionale e dalla Provincia che mi onoro di rappresentare nel raggiungimento di un obiettivo così importante per l'intera comunità salernitana, dopo che il partito di Iannone, Fratelli d'Italia, che ha amministrato la Provincia prima di me, non è mai riuscito a trasformare una sola opera in un'opera compiuta".

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Salerno. Tagli alle Province, firmato documento di protesta

Il Consiglio Provinciale ha approvato all'unanimità un documento di protesta avverso i tagli ingiustificati operati dal Governo che non consentono il rispetto degli equilibri di bilancio delle Province. In tal senso, il documento impegna la deputazione parlamentare della Regione Campania a sostenere gli emendamenti alla modifica del decreto legge 50/2017, che consentono di poter assicurare i servizi essenziali alle comunità amministrate dalle Province campane. Nell'ipotesi di mancato accoglimento degli emendamenti da parte del Parlamento, il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, ha già annunciato l'adozione di misure drastiche come la chiusura delle strade non agibili e delle scuole compromettendo il regolare svolgimento degli esami di maturità.

"Il Governo deve restituirci i 650 milioni di euro che ci ha tolto - ha dichiarato il presidente Giuseppe Canfora - Oggi abbiamo ribadito le nostre proposte di modifica al decreto legge 50/17 e le richieste avanzate dalle Province per garantire i servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini.

È su questa emergenza che oggi abbiamo acceso i riflettori, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati alle Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini. Noi chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere se il Governo intende o meno risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Non sappiamo più come garantire i servizi e la sicurezza dei nostri cittadini. I 650 milioni di euro sono una priorità assoluta per coprire le spese per i servizi essenziali, dato peraltro 'certificato' anche dal Sose, la società del Mef che fissa i fabbisogni standard". 

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Canfora- Il Governo restituisca i fondi tolti alle province

"Il Governo deve restituire alle Province i 650 milioni di euro che ci ha tolto - ha dichiarato il presidente Canfora, intervenuto questa mattina, al Teatro Quirino di Roma, alla manifestazione delle Province contro i tagli decisi dal Governo .- Oggi abbiamo ribadito le nostre proposte di modifica al decreto legge 50\17 e le richieste avanzate dalle Province per garantire i servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini.

È su questa emergenza che oggi abbiamo acceso i riflettori, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati alle Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini. Noi chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere se il Governo intende o meno risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Non sappiano più come garantire i servizi e la sicurezza dei nostri cittadini. I 650 milioni sono una priorità assoluta per coprire le spese per i servizi essenziali, dato peraltro 'certificato' anche dal Sose, la società del Mef che fissa i fabbisogni standard". 

Canfora continua:"Al di là dell'azzeramento del taglio di 650 milioni previsto per il 2017, le Province chiedono, tra l'altro: l'assegnazione di almeno 300 milioni del fondo Anas per la manutenzione straordinaria delle strade; consentire di lasciare nelle casse degli enti i risparmi dei costi della politica; l'eliminazione delle sanzioni finanziarie per quelle Province che abbiano sforato il patto di stabilità 2017 e la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione o operazioni di mutuo per assicurare l'equilibrio dei bilanci per quelle Province non ancora in dissesto". 
Canfora conclude:"In merito, poi, alla situazione finanziaria della nostra Provincia, Fratelli d'Italia ha voluto addebitare a noi la cattiva gestione dell'Ente, dimenticando che la Corte dei Conti ha rilevato irregolarità contabili negli anni 2011-2013, guardo caso il periodo che ha visto alla guida dell'Ente il duo Cirielli-Iannone". 

 

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-Canfora- Il Governo restituisca i fondi tolti alle province

"Il Governo deve restituire alle Province i 650 milioni di euro che ci ha tolto - ha dichiarato il presidente Canfora, intervenuto questa mattina, al Teatro Quirino di Roma, alla manifestazione delle Province contro i tagli decisi dal Governo .- Oggi abbiamo ribadito le nostre proposte di modifica al decreto legge 50\17 e le richieste avanzate dalle Province per garantire i servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini.

È su questa emergenza che oggi abbiamo acceso i riflettori, chiedendo al Parlamento – che sta lavorando alla conversione della cosiddetta manovrina – di considerare questa come un’emergenza nazionale. I tagli irragionevoli operati alle Province con le manovre economiche sono tagli ai servizi e alla sicurezza dei cittadini. Noi chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere se il Governo intende o meno risolvere la drammatica situazione di stallo e di emergenza che ormai riguarda tutte le Province e le Città metropolitane. Non sappiano più come garantire i servizi e la sicurezza dei nostri cittadini. I 650 milioni sono una priorità assoluta per coprire le spese per i servizi essenziali, dato peraltro 'certificato' anche dal Sose, la società del Mef che fissa i fabbisogni standard". 

Canfora continua:"Al di là dell'azzeramento del taglio di 650 milioni previsto per il 2017, le Province chiedono, tra l'altro: l'assegnazione di almeno 300 milioni del fondo Anas per la manutenzione straordinaria delle strade; consentire di lasciare nelle casse degli enti i risparmi dei costi della politica; l'eliminazione delle sanzioni finanziarie per quelle Province che abbiano sforato il patto di stabilità 2017 e la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione o operazioni di mutuo per assicurare l'equilibrio dei bilanci per quelle Province non ancora in dissesto". 
Canfora conclude:"In merito, poi, alla situazione finanziaria della nostra Provincia, Fratelli d'Italia ha voluto addebitare a noi la cattiva gestione dell'Ente, dimenticando che la Corte dei Conti ha rilevato irregolarità contabili negli anni 2011-2013, guardo caso il periodo che ha visto alla guida dell'Ente il duo Cirielli-Iannone". 

 

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Giovedì 18 maggio Giornata di mobilitazione delle Province a Roma a difesa dei servizi e della sicurezza dei cittadini

Giovedì 18 maggio, dalle 10.30 alle 13.30, si svolgerà a Roma, presso il Teatro Quirino, la Giornata di mobilitazione delle Province a difesa dei servizi e della sicurezza dei cittadini.

"La manifestazione di giovedì è uno dei tanti eventi nazionali -  spiega il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora - che negli ultimi due mesi hanno visto tutti noi in prima linea, nei nostri territori, insieme ai nostri cittadini, per sostenere con forza le nostre richieste a difesa dei territori e delle comunità che amministriamo. E’ evidente che in questa occasione è indispensabile mostrare con chiarezza quanto tutti gli Amministratori, non solamente delle Province, siano uniti nel chiedere a Governo e Parlamento di ascoltare la voce dei territori. Per questo esorto i Sindaci della Provincia di Salerno e i Consiglieri provinciali, ma anche le forze economiche e sociali che volessero sostenerci, a partecipare alla manifestazione. Solo in questo modo, uniti e numerosi, riusciremo a far sentire con forza il nostro appello e a farci ascoltare dai parlamentari che saranno presenti".

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