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Battipagliese, eddai cazzo…. L’opinione di Andrea Laganà

  • Scritto da Andrea Laganà
  • Pubblicato in Sport
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Domenica il “pannazzaro” ha scattato le solite 600 foto circa. Seicento. Tempo sprecato. Bastava scattarne una sola, una soltanto. Quella foto è l’emblema di tutto. Palmentieri che insegue Santosuosso nel campo e gli regala un gavettone con una bottiglia d’acqua. Lo zingaro ha stregato anche lui. E’ stata una vittoria alla Santosuosso quella di Pontecagnano, è stata la vittoria di Santosuosso. Una liberazione, una cattiveria, un’eiaculazione precoce che piace a tutti. Vabbene così. Ce li teniamo stretti stretti questi tre punti. Da qualche parte, dopotutto, bisognava pure ripartire. Finalmente una squadra degna di questi colori, degna di questo allenatore: cattiva, cazzuta, aggressiva. La leggenda che Santosuosso metta tutti i suoi giocatori in un saccone e li prenda a bastonate prima di farli scendere in campo forse è vera. Il segreto degli spogliatoi di Pontecagnano rimarranno chiusi lì. Nessuno saprà nulla. Quanto può valere questa vittoria lo scopriremo già mercoledì nel ritorno di coppa contro la Picciola. E poi altre risposte arriveranno domenica in casa con il Positano. Piano, piano. Un passettino alla volta. Senza fretta. Dicembre resta dietro l’angolo. Però a me è venuto automatico da ripensare a domenica scorsa. Il “mentore” Lucio saliva i gradoni del “Pastena”. E’ andata più o meno così: “Lucio, allora? Che ne pensi?” ho chiesto sommessamente. Ha mandato indietro i capelli con la mano destra, ha alzato gli occhiali da sole (ma quanto sono spessi?) e ha detto: “A questa squadra serve una scintilla e poi…”. Eccola allora, è arrivata: fatemi pensare che a Pontecagnano è avvenuta la scintilla. Fatemi dare ragione a Lucio. Dopo di chè, anche questa, “me la riservo”…

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