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Battipaglia. Ambiente, Speranza di Fdi condivide le richieste del Comitato dice No

  • Scritto da Giorgia Galdi
  • Pubblicato in BATTIPAGLIA

Non si placano le polemiche del dopo rogo nella zona industriale con ricadute tangibili sull’intera città. La nube di fumo altissima non solo ha preoccupato i cittadini ma ha trasportato un mare di diossina sulle teste dei  residenti. Sulla discussione è intervenuta anche la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Rossella Speranza, che ha posto l’accento sulla lacerante ferita che l’ennesimo incendio di immondizia ha inflitto a Battipaglia. “La presenza compatta dei Battipagliesi in occasione del Consiglio Comunale è l’emblema di una Battipaglia arrabbiata, stanca e delusa dalle tante parole dette e ​ trincerate dietro al “Gioco delle colpe”, a palleggiamenti di responsabilità tra istituzioni e ad atti posti in essere per stare “a posto” con le carte, ma mai effettivamente concretizzati per una reale tutela della salubrità del nostro territorio e soprattutto della salute dei cittadini tutti”. Rossella Speranza asserisce di non voler speculare sul disastro ambientale, ma si vuole dire basta all’immobilismo dell’Amministrazione. «E’ il momento – dichiara Rossella Speranza di Fratelli d’Italia - di agire con forza affinché alcune zone del nostro territorio non vengano sfruttate in maniera sconsiderata e illecita. I suggerimenti e le richieste del Comitato Battipaglia e delle varie Associazioni firmatarie del documento letto nell’Aula Consiliare sono assolutamente condivisibili e l’Amministrazione non può che accoglierli per tutelare i cittadini e le risorse della nostra Piana. Anche noi auspicavamo uno slittamento del Consiglio per una discussione costruttiva sulla questione ambientale, così che si sarebbe potuta delineare una immediata, definitiva ed efficace linea d’azione contro chi ha deciso che Battipaglia deve subire questo scempio, sopprimendo tutte le sue potenzialità. Giusta è anche la proposta di valutare la figura dell’assessore all’ambiente quale espressione popolare da nominare in base alla COMPETENZA, PROFESSIONALITA’ E TRASPARENZA, evitando inoltre che possa esserci alcun tipo di potenziale interesse (diretto o indiretto che sia) a sedere in giunta. Criteri che, purtroppo, dopo la prima giunta non sempre sono stati rispettati.»

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