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Battipaglia. Longo indebita pressione del Comitato Battipaglia dice No

  • Scritto da Giorgia Galdi
  • Pubblicato in BATTIPAGLIA

Valerio Longo lancia accuse al Comitato Battipaglia dice No.  Strali per aver imposto una linea politica ambientale con metodi “antidemocratici ed estorsivi”. Parla di pagina buia per la storia e la civiltà del civico consesso. Dei 21 si ricevuti nel Consiglio comunale del documento delle associazioni ambientaliste mancava proprio quello del capogruppo di Forza Italia Valerio Longo, che all’atto della delibera è uscito volontariamente fuori dall’aula.”I capetti del Comitato Battipaglia dice no hanno praticamente preso in ostaggio il Consiglio Comunale per costringere i consiglieri a votare in un certo modo, grazie alla pressione e alla gazzarra esercitata dai loro adempi. Una cosa degna della Colombia dei narcos. Una vera e propria estorsione politica. Anni di impegno sulle tematiche ambientali – tuona Longo - bruciate sull’altare della pretesa della poltrona di assessore. Mischiando la sfera politica con quella che attiene invece al mondo dell’associazionismo, altrettanto importante ma che non può in ogni caso sostituirsi alla politica”. Longo parla di un tentativo di esautorare il ruolo e la funzione del consiglio comunale, di aver posto in essere un “colpo di stato” fatto passare per sensibilità alle tematiche ambientali. “Con questa manovra è stato sancito lo scioglimento di fatto del Comitato Battipaglia dice no e la nascita di un movimento politico che mira chiaramente a candidarsi alle prossime elezioni comunali. Io non mi sono prestato e non mi presterò mai a questo modo di fare antidemocratico, al limite della legalità, figlio di una cultura della sopraffazione che appartiene invece a qualche esponente del comitato che si richiama ancora al comunismo”.

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