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BATTIPAGLIA: LE CONTRADDIZIONI LEGALI. E LA MAGISTRATURA?

  • Scritto da Giovanni Coscia
  • Pubblicato in BATTIPAGLIA

La nostra è una città piena di debiti. Oltre ad essere sporca ed invivibile. E’ anche una cittadina, divenuta oramai borgo di periferia, e ciò nonostante, mai smette di stupire. Nemmeno se stessa, in quanto le contraddizioni in dispregio alle vigenti leggi in materia di stipendi ai dirigenti e soprattutto in virtù di debiti presunti in bilancio, corrisponde all’ufficio di competenza e quindi alla figura che rappresenta l’organo legale del comune, onorari per le cause legali che svolge. La Regione Campania a tal riguardo, ha emanato, nella persona responsabile per la prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, la circolare n. 4 del 24.07.2014 al prot. N. 2014. 0518315 che regola, per l’appunto, gli onorari da corrispondere agli uffici legali dei comuni. Ha altresì evidenziato che il recente DL n 90/2014, nell’ambito delle misure adottate per l’efficienza della P.A. (Pubblica Amministrazione), è intervenuto anche a ridefinire gli onorari dell’Avvocatura dello Stato e delle avvocature degli8 enti pubblici. Infatti all’art 9 co. 1 stabilisce ….omissis… nelle ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese legali a carico delle controparti, il 10 (dieci %) per cento delle somme recuperate è ripartito tra gli avvocati dello Stato o tra gli avvocati dipendenti dalle altre amministrazioni, in base alle norme del regolamento delle stesse.  Il presente comma non si applica agli avvocati inquadrati con qualifica non dirigenziale negli enti pubblici e negli enti territoriali.. In tutti i casi di pronunciata compensazione integrale delle spese, ivi compresi quelli di transazione dopo sentenza favorevole alle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 Marzo 2001, n 165 e successive modificazioni, “ai dipendenti, ivi incluso il personale dell’avvocatura dello Stato, non sono corrisposti compensi professionali”.  In buona sostanza il Comune non dovrebbe spendere un solo euro, oltre allo stipendio, al proprio avvocato, anche nel caso di sentenze favorevoli; anzi dovrebbe guadagnarci il 90% delle spese a carico della parte soccombente. Secondo l’art. 37 del CCNL 23.12.1999, inoltre, il comune in considerazione della corresponsione dei compensi professionali, dovuti a seguito di sentenza favorevole all’ente, avrebbe dovuto valutare l’eventuale esclusione, totale o parziale, del dirigente interessato dalla erogazione della retribuzione di risultato, cosa che il comune di Battipaglia non ha mai preso in considerazione. C’è un vecchio detto popolare che recita: “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare”; ebbene, quando il sindaco di questa città, anche f.f., parla di legalità, evidentemente ha problemi concreti e quindi seri, a ripristinarla nella sua concretezza e fattibilità. E’ chiaro e palese, che per fare questo passo, bisogna avvertire e quindi interessare la magistratura. O no?

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