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Battipaglia. Sagarese: Per il bene di questa città il sindaco Francese/Rosania, deve dimettersi!

  • Scritto da Giovanni Coscia
  • Pubblicato in BATTIPAGLIA

Anche dopo l’approvazione del bilancio consolidato, in contrasto netto con quello redatto dai dirigenti nominati dai commissari prefettizi, non v’è pace nell’assise comunale. Anzi, osiamo affermare che l’impeto della coerenza che assale da oramai 18 lunghi mesi, il consigliere comunale, primo eletto in Etica per il buon governo,  Antonio Sagarese, non riesce proprio a sopirsi. Nei fatti reali, considerato quanto accade in città, in seno alla attività amministrativa del tutto inesistente, Sagarese incalza e rincara la dose. “Questa amministrazione, che distribuisce incarichi a josa e senza criterio alcuno, sta mettendo le mani nelle tasche dei cittadini e gli stessi sono ignari di quanto sta accadendo”. I riferimenti sono tanti, ultimo, in ordine di tempo, è la nomina dell’Ing Salerno, quale ulteriore dirigente dell’ufficio tecnico, che pare abbia avuto la benedizione di Rosania, già conosciuto in diverse amministrazioni che ne hanno visto l’incarico professionale. Oltre a questa ulteriore spesa, che graverà sulla economia dei singoli cittadini, Sagarese incalza ulteriormente  allorquando afferma che “L’ennesimo atto di democrazia di questa amministrazione, la si evince dopo le dimissioni della sig.ra Esposito, presa in carico con la pubblicazione di un bando di concorso da lei vinto e ci si aspettava lo scorrimento della graduatoria per l’incarico di capostaff. Niente di tutto questo,  -continua Sagarese -; si fa una nomina (32.000 euro lordi annui) senza la gara perché questo è il modo più democratico adottato fino ad oggi per decidere le cose in seno a questa amministrazione,  in dispregio alla così tanto decantata etica, mortificando nei fatti e per la seconda volta, le centinaia di persone laureate che parteciparono al bando. “Con serenità si giustificheranno affermando che questo è un incarico fiduciario a nome della trasparenza. In nome di tutto ciò –chiude Sagarese – invito alla riflessione tutti i PATTISTI, che come me, anche se con un ritardo di 18 mesi, hanno inteso bene  di che pasta è fatta questa ridicola amministrazione e di come il nome “ETICA”, sia solo un aggettivo da vocabolario e nulla più, calpestando ogni senso di democrazia e soprattutto mettendo in luce una arroganza palesata da diversi mesi, ma che evidentemente nessuno vuole smascherare, chissà per quali fini o quali scopi”. Sagarese insomma non le manda a dire. Va sottolineato che questa linea politica, l’imprenditore del mobile l’aveva annusata già dal mese di agosto del 2016, ovvero un mese dopo l’insediamento di una giunta, che ha premiato gli sconfitti ed egli stesso come primo eletto nelle liste della Francese e premiando di contro i cosiddetti uomini del PATTO NOBILE, rimasti isolati nel loro deserto politico, fregandosene altamente di quanto male stanno producendo a questa città e soprattutto non hanno le capacità di intendere che un nuovo commissario prefettizio, costerebbe molto meno alla città, immersa nel disordine, nella disorganizzazione e nelle tantissime buche del manto asfaltato. Un disastro politico che non lo si evinceva dal 1929…..altri tempi caro e indimenticato Alfonso Menna. Sappiamo che ti stai rivoltando nella tomba. Ma questi sono i figli che ha prodotto il sistema politico di questa città, amata da pochissimi e sfruttata da tutti. Poveri ragazzi del 8/9 aprile 69.

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