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Battipaglia. Vertenza Asi. Valerio Longo: la politica ha il diritto ad autodeterminarsi.

Senza mezzi termini: l’ASI è stata la fonte di una gestione scellerata del territorio e delle urbanizzazioni. Nel tempo, pur di giustificare un ruolo divenuto oramai inutile e dannoso si è trasformata in agenzia immobiliare alimentando il foraggiamento del carrozzone politico, distribuendo stipendi (ovviamente ai politici), incarichi (a rampanti avvocati) e garantendo tranquillità a selezionati imprenditori vicini o sottomessi al sistema di potere costituito. Trent’anni di storia passati a far questo: sperpero di soldi pubblici, duplicazione di servizi, appesantimento delle procedure burocratiche, un immane fardello di diseconomie e sottosviluppo. Oggi, questo sistema di potere viene addirittura magnificato da taluni, privilegiando l’usurpazione delle prerogative istituzionali assegnate al Comune, da chi, a giorni alterni però, sfrutta ogni occasione per raggiungere l’abietto scopo politico di delegittimare quanti tentano di costruire il futuro di un paese che tenga conto delle ragioni di cittadini e imprese. L’ultima sentenza del Consiglio di Stato che ha rimesso in gioco l’ASI è quella che si discosta ferocemente da precedenti Sentenze di altrettanti autorevoli Corti (sia Consiglio di Stato, sia Cassazione) e, a chi si pone scevro da pregiudizi interessati, apparirà chiara la illogicità e incostituzionalità della decisione. Qualche avvocatucolo locale insieme a qualche imbrattacarte, esecutori di certi mandanti (gente perbene, ovviamente), stanno tentando a più riprese di omologare quanti prendono atto che la giustizia amministrativa sia talvolta, al pari della politica, ondivaga e contraddittoria, dismettendo i panni di chi è chiamato a garantire l’equilibrio circa il governo della cosa pubblica designato prima che in ogni altro luogo dalla nostra Costituzione. Non intendiamo dare lezioni a nessuno, ma se quest’ultima Sentenza mette nell’angolino il principio della sussidiarietà tra l’acclamazione di certi poveri uomini che tentano in ogni modo di farsi spazio realizzando perverse operazioni di killeraggio mediatico, c’è da chiedersi forte è chiaro: dove vogliono portare questa città? Cosa ci guadagnano a mettere in discussione che il comune di Battipaglia è l’unico titolato a decidere e governare i processi di sviluppo del proprio territorio? Come si fa a prestare il fianco all’ultimo manipolo di giudici che decide contro ogni principio costituzionale che il nostro territorio deve essere governato al di fuori della volontà popolare?
Noi, al contrario, siamo per difendere il diritto all’autodeterminazione, sempre e comunque, non di certo a giorni alterni come qualche scribacchino e certi azzeccagarbugli che rivendicano la titolarità e l’autorevolezza del Consiglio Comunale a seconda delle stagioni e degli argomenti. Il diritto a governare le scelte che incidono sul nostro territorio vale per lo Stir, le Fonderie Pisano, le questioni sanitarie e sociali; la strenua battaglia contro i poteri forti, vale a maggior ragione contro l’ASI che ci consegna una zona industriale devastata da brutte storie di tangenti, da vicende di corruzione e malaffare. Non è affatto un segreto, l’ASI rappresenta un deterrente per gli investimenti in quanto sviluppa notoriamente conflitti giudiziari e amministrativi costruendo ostacoli normativi che demotivano e avviliscono le imprese, l’occupazione e lo sviluppo. E, a volerla raccontare tutta e bene, l’ultima vertenza giudiziaria, quella esaltata da copisti e legulei, mica tratta di speculatori come piace raccontare ai fissati! Tratta, invece, dell’insediamento industriale della società Agrifina, del gruppo Finagricola, azienda da oltre 2000 occupati, fiore all’occhiello della nostra economia locale, nota nel mondo, titolare dei marchi che sponsorizzano ad esempio Masterchef, e che inorgogliscono i cittadini Battipagliesi per la qualità delle proprie produzioni. Bene, L’Asi che da oltre 15 anni ha impresso una previsione di Interporto farlocco, la cui società di gestione è fallita e nella quale proprio l’ASI e il Comune di Battipaglia avevano congrue partecipazioni; la stessa ASI che ha dilapidato ingenti capitali pubblici, nulla producendo, è servita però a bloccare gli investimenti sia di Agrifina sia l’ampliamento di Jcoplastic del gruppo Foresti, ed un’occupazione di oltre 200 nuovi posti di lavoro. Questi sono i fatti e i risultati. A noi, seppure con amarezza, resta soltanto di prendere atto che in questo Consiglio Comunale c’è chi vuole mantenere inalterato questo stato di cose, e che noi, senza mandarla a dire, rivolgendoci ai giudici con la “g” piccola, agli avvocati con la “a” minuscola, ai sedicenti romanzieri con la “r” rinsecchita, ai politici con la “p” stringata, affermiamo con forza che non saranno certo le falsità, le menzogne e le porcherie che vogliono vomitarci addosso a fermare la nostra attività tesa a riportare questo paese in una condizione di civiltà e progresso, ove non dovranno passare decenni prima che un cittadino o un imprenditore sappia quali sono i propri diritti e come esigerli.

Dott. Valerio Longo
Capogruppo Forza Italia

Consiglio Comunale Battipaglia

 

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