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Battipaglia, deiezioni di cani: un vero letamaio

Le proteste dell’Associazione l’Impegno

Si leva la protesta dei cittadini contro i proprietari dei cani a guinzaglio. Sono numerose le denunce che sono partite all’indirizzo del Comune per le cattive abitudini, o meglio per la cattiva educazione, che hanno i padroni degli amici a quattro zampe. Il motivo è semplice: fanno sporcare il proprio animale nei giardinetti pubblici, sui marciapiedi e nelle principali strade senza ripulire il malfatto. La situazione è atavica e non si riesce a venirne a capo, tanto che l’associazione L’Impegno s’è fatta promotrice di una sottoscrizione per contrastare questa cattiva abitudine. In realtà il problema è abbastanza serio soprattutto perché in alcuni spazi o piazzette sono molti i bambini che stanno costantemente a contatto con i marciapiedi e le strade. “Le feci dei cani possono veicolare alcune patologie – spiega in una nota la neo organizzazione -, possono attaccare tanto la pelle quanto l’organismo, purtroppo il guinzaglio non ci vorrebbe per i cani bensì per certe persone”. La questione, in città, ha sempre sollevato poco interesse anche se agli amministrativi del Comune c’è un’ordinanza emessa dal commissario prefettizio del 1998. “Occorre stimolare la formazione di una coscienza igienico sanitaria ed ecologica sullo specifico problema dei rapporti uomo ambiente? Sarebbe opportuno che la Polizia Municipale facesse pagare contravvenzioni a chi puntualmente viola la legge”. Eppure una vecchia ordinanza dispone che tutti i cittadini che conducono cani per le strade e per gli spazi pubblici del territorio comunale, sono obbligati a dotarsi, esibendoli in caso di richiesta da parte degli organi di vigilanza, di scopino, paletta o sacchetto ed a rimuovere dal suolo gli escrementi eventualmente depositati dai propri cani. I cani possono essere condotti, su strade ed altre aree pubbliche, con guinzaglio e museruola; sono esentati dall’obbligo della museruola i cuccioli ed i cani di piccola taglia. Dai divieti ed obblighi sono esentati i privi di vista accompagnati dal proprio cane. Inoltre, è inibito di imbrattare il suolo con alimenti destinati alla nutrizione del proprio cane o di cani e gatti randagi. I contravventori rischiano, se colti in flagranza, una sanzione amministrativa da € 103 a € 413,00.

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