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Battipaglia. Gerardo Motta: un bilancio senza indirizzo politico. Maggioranza senza idee di governo

Con 18 voti favorevoli, 4 contrari (Mirra,Motta, D’Acampora e Liguori) ed un astenuto la maggioranza della sindaca Fracese approva il suo primo bilancio di previsione

Il compito all’assessore Gabriella Catarozzo a relazionare sul bilancio, un’esposizione tecnologica, con tanto di slide proiettate sullo schermo dei consiglieri comunali. Un bilancio più che ingessato, volto solo a far quadrare il pareggio dei conti. Tanto l’assessore quanto il sindaco si sono soffermati su un debito di 22 milioni di Euro ereditato dalle vecchie amministrazioni. Con un impegno già assunto per 12 milioni in 10 anni e la residua parte in 30 anni. Chi ha aderito al piano di risanamento hanno spiegato sapeva di condizionare le scelte future, pertanto, “nulla di più può essere fatto”. Critico il consigliere comunale Gerardo Motta, che pur avendo presentato 15 emendamenti al bilancio di previsione proponendo di potenziare con ben 2 milioni di Euro attività a favore, dei giovani, delle attività sportive, della protezione civile, dell’istruzione universitaria e non, delle famiglie, dei disabili etc…, non gli è stato permesso neanche di discuterli. “Tutti ci attendevano la vera prova del nove – spiega Gerardo Motta - ma dal Documento Unico Programmatico e dalle voci di previsioni di entrata e di spesa non è emersa alcuna caratterizzazione politica forte. Dunque, nessun mutamento per la comunità locale, delusione per coloro i quali si attendevano una radicale inversione di rotta. Conti economici in continuità alla gestione commissariale”. Si poteva fare di più? E’ un interrogativo sicuramente lecito. Come è senza dubbio legittimo rispondere. “Certo – continua Motta - non emerge né una pianificazione, né si intravedono linee d’indirizzo per il futuro, tutto è teso alla riparazione tecnica delle buche di bilancio. Con il concreto rischio di dichiarare dissesto finanziario ed i cittadini oberati di balzelli, con servizi ai minimi storici. E’ sotto gli occhi di tutti che abbiamo una città piena di micro discariche, insudiciata di escrementi di animali, con parcheggi pubblici non funzionati, con traffico veicolare nelle ore di punta intollerabile, con l’atavico dibattito sull’Area Asi si o no, con una crisi nel terziario irreparabile, con l’assenza di aziende disposte ad investire sul territorio, con disagi per le famiglie meno abbienti, con disagi per la terza età, con disagi per i diversamente abili, ma soprattutto con prospettive pari a zero dei giovani di questa città. Nessuno si attendeva miracoli – conclude Motta -, però, quanto meno un filo di speranza. Non si dica, per cortesia, che nulla può essere fatto per esigenze di cassa: tutti sapevano delle difficoltà, ma per governare bisogna osare tanto nella programmazione quanto nelle decisioni. E’ questo francamente è mancato”.

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