Givova Ladies, contro Corato a caccia del poker in serie B

La carica del capitano: "Ci sono le basi per arrivare lontano, ma restiamo concentrate sul presente".

 La sfida di oggi, valida per la terza giornata di ritorno del campionato di serie B, vede protagoniste due formazioni che si trovano in un momento positivo della stagione. La Givova Ladies, in particolare, è reduce da tre vittorie consecutive, alle quali vanno aggiunti i due successi in Coppa Campania. Contro Corato, quindi, le ragazze di Coach Ottaviano cercheranno di mettere a segno il poker in campionato, e la sesta vittoria consecutiva considerando anche le sfide di coppa. Dal canto proprio, i padroni di casa, vengono da due vittorie consecutive, con l'ultima partita vinta per appena 2 punti contro Bari. In classifica le due compagini hanno un distacco di 6 punti, con la Givova Ladies che staziona solitaria al secondo posto con 16 punti, ad appena 2 lunghezze da Capri che, in settimana, ha recuperato e vinto la gara contro Taranto.

Dopo l'ultima entusiasmante sfida vinta all'overtime, a caricare le neroarancio ci pensa il capitano Valentina Iozzino.

- Sei ritornata in campo dopo l'infortunio ed hai macinato subito minuti importanti. Com'è stato questo periodo per te? "Purtroppo non è semplice fare i conti con vari infortuni. Dovrei accettare il riposo ma non sono mai stata una a cui piace stare con le mani in mano. Ho sempre voglia di lavorare e sempre con una certa intensità motivo per il quale mi ritrovo spesso ad avere alcuni fastidi che costringono coach e società a farmi stare ferma durante la settimana. Nonostante ciò quando si tratta di entrare in campo, cerco di dare sempre il massimo. In quei casi è come se mi dimenticassi di tutti i fastidi perché penso solo ed esclusivamente alla partita. Sicuramente dietro, poi, c’è il lavoro fantastico del dottor Acanfora e di tutto lo staff che mi permettono comunque di poter giocare e di reggere tanti minuti in campo".

- Le ultime vittorie in campionato sono state molto entusiasmanti. Il gruppo c'è, dove si può arrivare? "È un gruppo che sta crescendo tanto. Ci stiamo conoscendo sempre di più e stiamo trovando il giusto feeling. Parlo ovviamente di feeling che sta nascendo in campo perché al di fuori siamo state dal primo giorno un gruppo molto affiatato. Le basi ci sono per arrivare lontane ma a noi piace pensare al presente ed ora siamo concentrate per la partita contro Corato poi per il resto si vedrà".

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Basket. L’ O.ME.P.S. sconfitta casalinga

Allo Zauli, nell'incontro valevole per la quattordicesima giornata del campionato di Serie A1 Femminile, la O.ME.P.S. Givova Battipaglia butta alle ortiche una vittoria prestigiosissima e due punti assai preziosi in chiave-salvezza. Come accaduto contro Torino, tocca ancora a Jarosz l'immeritato ruolo di "protagonista" del momento che decide, in negativo, il match: il centro americano chiude la gara sfiorando la tripla doppia (18 punti, 24 rimbalzi e 9 falli subìti), ma sbaglia entrambi i tiri liberi che, a 4 secondi dal termine, avrebbero portato le bianco-arancio all'overtime. Risultato finale: 54-57 per San Martino di Lupari.  

La cronaca.

All'inizio del match sono le ospiti a farsi preferire: la compagine padovana, infatti, trascinata dall'ottimo inizio di Bjorklund (portano tutti la sua prestigiosa firma i punti segnati dalle giallo-nere nella prima frazione) vola rapidamente sul 2-8. Ma Battipaglia, confermando la crescita evidenziata nell'ultimo periodo, si riorganizza prontamente e, con pazienza, prima ricuce lo strappo poi opera il sorpasso, grazie ad un consistente 12-0 di parziale che le consente di mettere la testa avanti. Al 10', la O.ME.P.S. Givova è avanti di 4 (12-8).

E Battipaglia non si ferma lì. Il parziale, infatti, diventa ancora più corposo ad inizio del secondo quarto quando i canestri di Jarosz e Ciabattoni fanno volare le padrone di casa, al 13', sul +12 (20-8). Le bianco-arancio sono lanciatissime: ai canestri pesanti di Jarosz (che, dopo 14 minuti, è già in doppia doppia, 12 punti e 10 rimbalzi) si unisce grande intensità di squadra sia in attacco che in difesa. Battipaglia, al 14' tocca il massimo vantaggio (+17, 28-11). Ma, nella parte finale del primo tempo, alcune sbavature difensive commesse dalle bianco-arancio consentono alle ospiti (pesanti in tal senso le due triple ravvicinate di Ciavarella) di ridurre il proprio svantaggio. All'intervallo lungo, però, il vantaggio della O.ME.P.S. Givova è ancora più che discreto: 37-25. 

Ad inizio secondo tempo, purtroppo, Battipaglia comincia a manifestare i primi scricchiolii, le prime avvisaglie della tragedia che si consumerà nella parte finale della gara: in attacco, il classico "braccino" fa venir meno la brillantezza messa in campo nei primi venti minuti di gioco; in difesa, la concentrazione è tutt'altro che ottimale. Il combinato disposto dei due fattori permette alle ospiti di farsi sensibilmente più vicine: a metà frazione, le padrone di casa sono ancora avanti, ma ora di "appena" 7 lunghezze (39-32). La partita si è ufficialmente riaperta, anche perché Battipaglia non solo non riesce a scuotersi dal proprio vistoso calo, ma comincia a litigare con i tiri liberi (a fine partita, quelli sbagliati dalle ragazze di coach Orlando saranno 11, decisamente troppi). Al 30', San Martino di Lupari è oramai in scia a Battipaglia (48-45).

L'ultimo quarto è drammatico ... e questo sia perché la O.ME.P.S. Givova ha quasi totalmente dilapidato l'enorme vantaggio che aveva (arrivato anche a 17 lunghezze), sia perché i due punti in palio hanno importanza vitale per le bianco-arancio. L'ultimo quarto è intenso come quelli già visti e vissuti, allo Zauli, contro Torino e contro Bologna. Purtroppo per Battipaglia, però, il finale non è dolce come quello di sette giorni fa, ma amaro come quello di metà dicembre. Nell'ultima frazione si segna con il contagocce, con le due squadre che sbagliano l'impossibile. In tali casi, non vince chi fa meglio, ma chi fa meno peggio ... e a fare meno errori sono le ospiti. Battipaglia, infatti, a 4 secondi dalla fine, con il Fila avanti di 2 (54-56), ha l'opportunità di portare il match all'overtime, ma, in un amaro remake del match casalingo contro Torino, Jarosz fa 0/2 dalla lunetta. La O.ME.P.S. Givova deve, allora, rinunciare al sogno di vincere la terza gara consecutiva, buttando due punti sanguinosi in chiave-salvezza. Il match dello Zauli se lo aggiudica San Martino di Lupari che vince con il punteggio di 54-57.        

O.ME.P.S. GIVOVA BATTIPAGLIA

Nori 5, Galbiati 5, Ciabattoni 16, Mazza 2, Jarosz 18, Cremona 8, Montiani N.E., Sasso, Scarpato N.E., Opacic N.E., Bisogno N.E., Mattera. Coach: Orlando.

FILA SAN MARTINO DI LUPARI

Fietta 5, Filippi 4, Bjorklund 14, Sandri 8, Ostarello 6, Tonello 3, Toffolo 4, Ciavarella 13, Pasa N.E., Sulciute N.E. Coach: Abignente.

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A1 Femminile. O.ME.P.S. Givova Battipaglia sconfitta in casa dall' Iren Fixi Torino

Al PalaZauli, nell’incontro valevole per la decima giornata del campionato di Serie A1 Femminile, la O.ME.P.S. Givova Battipaglia, al termine di un match in cui succede di tutto, viene superata, nel finale, dall’Iren Fixi Torino che, grazie a due liberi messi da Brcaninovic a 4 secondi dal termine, porta a casa una vittoria pesantissima in chiave salvezza. Per Battipaglia, una sconfitta drammatica che rende la salvezza lontanissima. Risultato finale: 75-77. 

La cronaca.

Il match è vibrante e intenso fin dalle prime battute. La posta in palio, altissima, non condiziona affatto il rendimento delle squadre che si affrontano a viso aperto fin dalla palla a due. Il primo tentativo di fuga è di marca ospite: due triple di Brcaninovic e Barberis portano l’Iren Fixi sul +6 (al 4′, 7-13). Ma Battipaglia reagisce prontamente e, grazie a Jarosz (ottimo il primo quarto del pivot americano) e a Ciabattoni, rientra rapidamente in scia alle piemontesi (14-15 al 7′) per poi mettere addirittura la testa avanti (19-15 all’8′), prima di essere nuovamente scavalcate dalle ospiti, trascinate da Brcaninovic. Al 10′, Torino è avanti di 3 (21-24).        

Nel secondo quarto, però, ecco d’improvviso i fantasmi che stanno tormentando la stagione di Battipaglia da oltre due mesi. La O.ME.P.S. Givova, infatti, comincia a sbagliare moltissimo offrendo un inizio di seconda frazione caratterizzato da imprecisioni (tante), distrazioni (troppe) e paura (troppa anche quella). Torino ne approfitta immediatamente e, al 13′, vola sul +9 (25-34). Passano i minuti, ma le cose non migliorano: le bianco-arancio sono in difficoltà e continuano a subire la maggiore verve della compagine piemontese. Poi, a un passo dal baratro, sul 33-43, ecco la reazione di Battipaglia che, grazie a Ciabattoni e ad un’ottima Nori, si riporta vicina alle ospiti. All’intervallo lungo, l’Iren Fixi è avanti nuovamente di 3 (40-43).

Il terzo quarto è splendido: non si segna molto, anzi … ma l’intensità è straordinaria. Battipaglia è tornata pienamente in partita e, trascinata da Jarosz, al 24′ torna a mettere la testa avanti esaltando uno Zauli infuocato (50-47). Il match è elettrizzante ed equilibrato. Le due squadre si contendono con notevole ferocia agonistica due punti vitali. Milazzo da una parte e Jarosz dall’altra provano a mandare in fuga le rispettive squadre, ma senza riuscirci. Al 30′, l’Iren Fixi è ancora avanti, ma soltanto di 1 (56-57).

Nell’ultimo quarto – drammatico – succede di tutto. Errori clamorosi e giocate straordinarie si alternano in un crescendo di pathos difficilmente descrivibile. Battipaglia ha l’inerzia dalla sua parte e sembra poter finalmente festeggiare la prima vittoria stagionale. E invece, per ben 2 volte, la O.ME.P.S. Givova butta via la gara in maniera clamorosa. Sul 61-60, Galbiati, in contropiede, manca, da sola, un canestro che sembrava fatto … sul ribaltamento di fronte, Brcaninovic mette una tripla dal coefficiente di difficoltà enorme subendo anche il fallo di Sasso. Il gioco da 4 punti dell’ala tedesca capovolge il risultato (61-64). Ma il peggio deve ancora venire. Battipaglia è brava a ricucire lo strappo portandosi sul 75 pari. Poi, a 30 secondi dal termine, la beffe delle beffe, degna di una stagione finora assai beffarda: Jarosz, fino a quel momento la migliore in campo e con il 100% dalla lunetta, fa 0 su 2 ai liberi. Passano pochi secondi e stavolta è Torino a poter tirare a cronometro fermo: Brcaninovic fa 2 su 2. Sembra finita, ma Jaroz, a 1 secondo e 3 decimi dalla sirena conclusiva, si guadagna altri due liberi che, però, fallisce nuovamente entrambi. È la fine. Torino vince, senza rubare niente, con il punteggio di 75-77. Per Battipaglia, oltre alle dieci pesantissime sconfitte consecutive, l’amara consapevolezza di avere, a dicembre, già un piede in A2. 

O.ME.P.S. GIVOVA BATTIPAGLIA

Cremona 2, Nori 8, Galbiati 9, Ciabattoni 17, Montiani N.E., Sasso, Scarpato, Opacic N.E., Mazza 2, Mattera, Houser 12, Jarosz 25. Coach: Orlando.   

IREN FIXI TORINO 

Brcaninovic 19, Stejskalova 2, Togliani 3, Milazzo 17, Margaria N.E., Del Pero 10, Petrova N.E., Barberis 20, Salvini, Kinard 6. Coach: Riga.

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La O.ME.P.S. Givova Battipaglia sconfitta dalla Virtus Eirene Ragusa. Allo Zauli finisce 67-87

Allo Zauli, nell'incontro valevole per l'ottava giornata del campionato di Serie A1 Femminile, la O.ME.P.S. Givova Battipaglia, pur lottando, specie nel primo tempo, viene superata dalla Virtus Eirene Ragusa che si impone con il punteggo di 67-87. 

La cronaca. 

Il primo quarto è a dir poco terribile per Battipaglia, travolta fin dai primi istanti e per tutti e 10 i minuti da una Ragusa che, concentrata ed affamata, mette in campo tutte le sue qualità tecniche e la voglia di riscattare lo scivolone di domenica scorsa (la sconfitta interna inflittale da Vigarano). La O.ME.P.S. Givova Battipaglia, scesa in campo timida al limite dell'arrendevole, nel primo periodo quasi non scende in campo. Facile allora capire come mai le ospiti, dopo 2 minuti, siano già avanti 0-10. E la situazione va complicandosi sempre più per le bianco-arancio: Ragusa, infatti, domina nel pitturato (immarcabile la Hamby) e tira benissimo dalla distanza (splendido l’inizio di Romeo, 3 triple a segno per lei nella prima frazione). Al 10’, la partita di Battipaglia sembra già compromessa: -16, 11-27.

Il sembra si giustifica per quanto si vede nel secondo quarto, vale a dire una Battipaglia che, accantonate le proprie paure, gioca un secondo periodo fatto di coraggio e determinazione. Ragusa è sorpresa, quasi tramortita, dal clamoroso 13-0 di parziale grazie al quale le padrone di casa (trascinate da Tagliamento) rientrano prepotentemente in partita (24-27 al 14'). E Battipaglia non si ferma lì, arrivando, grazie ad una tripla di Tagliamento (eccellente il suo primo tempo, 19 punti), anche a -2 (27-29). A quel punto, però, c'è la veemente reazione di Ragusa che, in breve, si riporta sul +10 (27-37), prima della nuova mini-reazione della O.ME.P.S. Givova che, all’intervallo lungo, ha più che dimezzato il divario che la separava, a fine primo quarto, dalla Passalaqua (-7, 35-42).       

I primi 4 minuti del terzo quarto sono all’insegna di un sostanziale equilibrio. Poi, d’improvviso, Ragusa accelera mentre, contemporaneamente, Battipaglia abbassa notevolmente il proprio ritmo perdendo anche lucidità. Ecco che, allora, le ospiti allungano notevolmente sospinte da una Hamby immarcabile. Al 26’, Ragusa è sul +19 (43-62). Il resto della frazione si può riassumere così: Ragusa domina, Hamby anche, Battipaglia non ne ha più. Al 30’, le aquile bianco-verdi hanno la vittoria in tasca (+21, 47-68).

Nell’ultimo quarto il match scivola via senza scossoni. Ragusa controlla la situazione senza problemi facendo valere centimetri, muscoli ed esperienza: Hamby e Walker dominano sotto canestro, Romeo inventa e Consolini rifinisce con classe ed eleganza. Battipaglia, dopo un primo tempo sostanzialmente positivo illuminato dal brillantissimo secondo quarto, oramai non ne ha più. I due punti vanno alla Passalacqua che archivia immediatamente il brusco stop della scorsa giornata di campionato riprendendo la propria corsa. Per la O.ME.P.S. Givova Battipaglia, ancora a secco di vittorie e mestamente ultima in classifica, la consolazione di aver vista la miglior prestazione stagionale di Tagliamento e Nori e di non aver sfigurato al cospetto di tre top-team come le siciliane, Schio e Venezia. Ma, al contempo, anche la consapevolezza che, da domenica prossima, bisognerà cambiare marcia: classifica alla mano, a partire dal match di Palermo, non sarà più consentito sbagliare. 

O.ME.P.S. GIVOVA BATTIPAGLIA

Nori 15, Galbiati 2, Tagliamento 21, Houser 10, Ciabattoni 6, Cremona 8, Montiani N.E., Sasso, Scarpato, Gomez 5, Mazza, Mattera N.E.. Coach: Orlando.

PASSALACQUA RAGUSA

Romeo 18, Soli 3, Walker 25, Hamby 18, Gatti V. 2, Consolini 11, Gatti L. 2, Baglieri N.E., Stroscio 3, Nicolodi 5. Coach: Recupido.

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La Givova Ladies vince e convince, contro lo Stabia, finisce 52-65

Nella gara di sabato contro lo Stabia Basket, sfida valida per la seconda giornata del campionato di Serie B, la Givova Ladies è entrata in campo con il piede giusto, riuscendo a mettere a segno sin dai primi minuti punti importanti, tanto da consentirgli di chiudere il primo quarto già con un vantaggio di 12 (periodo concluso 11-23). Il secondo e il terzo periodo (conclusi rispettivamente 13-16 e 9-17) sono all’insegna della continuità per le atlete guidate da Coach Ottaviano che, oltre ad avere una buona percentuale di realizzazione, riescono a difendere molto bene, costringendo in più occasioni le avversarie a tiri complessi, spesso non andati a buon fine. Non è un caso, infatti, che la migliore dello Stabia, Raffaella Potolicchio, pur realizzando 19 punti, conclude il match con soli 4/13 da due e 3/9 da tre. Il piccolo calo avuto nel quarto periodo dalle Givova Ladies, probabilmente dovuto anche ad alcune “prove tecniche” di Coach Ottaviano, non ha ad ogni modo messo a rischio l’esito finale del match. Il team neroarancio, infatti, chiude la gara 52-65, portando a casa la seconda vittoria su due partite disputate in Serie B, oltre ad alcuni numeri individuali sicuramente positivi.

È il caso del capitano, Valentina Iozzino, una vera sicurezza in mezzo al campo (oltre 34 i minuti di gioco) che conclude il match con ben 3/3 realizzazioni da tre. Anche Marilù Sapienza (10 punti) sta dimostrando di essere sempre più un tassello importante per la squadra. Dopo l’ottima prestazione della prima gara, ha chiuso la sfida di ieri con un altro 100% di realizzazione da tiro libero (4/4). Si sono integrate molto bene, poi, le due argentine arrivate durante l’ultima sessione di mercato, Camila Berardi (12 punti) e Emi Garcia Leon (10 punti). Protagonista sia in attacco, dove ha dato ritmo all’azione, sia in difesa, la Berardi (in campo per 31 minuti), supportata anche da una buona prestazione di Giorgia Codispoti, è riuscita a contenere per più di metà gara l’ispirata Potolicchio che, come sottolineato in precedenza, per mettere a segno 19 punti personali ha dovuto tirare oltre 20 volte. Per la Leon, invece, grande sicurezza ed equilibrio in difesa, sempre pronta a correre in aiuto delle compagne, oltre ad avere incredibili margini di miglioramento in attacco. Due innesti importanti che hanno arricchito un team già ben fornito.

Ne è soddisfatto il coach Nicola Ottaviano che, al termine della gara, ha così commentato:

“Rispetto alla prima partita abbiamo avuto un approccio diverso. Le ragazze sono entrate in campo molto concentrate trovando subito un bel vantaggio, rivelatosi fondamentale per il proseguo della gara. Per tre periodi abbiamo difeso benissimo e di squadra, subendo solo 33 punti. Solo nell'ultimo quarto abbiamo subito 19 punti, ma è pur vero che ho colto l’occasione per cambiare quintetti mai provati prima. Ad ogni modo, sono contento per il modo in cui giocano insieme, sia in attacco che in difesa. Il gruppo cresce e si nota, ma torniamo in palestra già con la testa alla prossima partita, per correggere tutte le cose che non vanno, e per valorizzare gli aspetti positivi”.

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Basket. Virtus, parla il DS Pino Corvo: "la strada è lunga ma noi ci siamo"

VIRTUS, PARLA IL DIESSE CORVO: "LA STRADA E' LUNGA MA NOI CI SIAMO"

Il direttore sportivo della compagine salernitana ha commentato il momento della squadra

Le emozioni date dal successo di ieri della Virtus Arechi Salerno su un arrembante Green Basket Palermo deve averle vissute con particolare enfasi il direttore sportivo della compagine blaugrana, Pino Corvo.

In un momento complicato nel quale la cabala non vuol saperne di sorridere ai ragazzi di coach Menduto costretti a fare a meno di due uomini determinanti quali Gianmarco Leggio e Paolo Paci, ciò che più serviva all'ambiente era proprio riuscire a conquistare due punti nel primo atto di un trittico di partite assai complesso alla luce della qualità degli avversari da affrontare.

Le dichiarazioni di Corvo

Nel postpartita, dunque, quasi un passaggio obbligato raccogliere le dichiarazioni del factotum di casa Virtus Arechi, il quale ha così commentato il momento della squadra pronta più che mai, malgrado le difficoltà, ad affrontare la seconda, decisiva fase di stagione:

«Quella ottenuta con Palermo è una vittoria molto importante dacché ci permette di riprendere il cammino verso i quartieri alti della classifica in un momento oggettivamente poco fortunato a causa degli infortuni che ci stanno falcidiando. 

Nonostante ciò, i ragazzi hanno risposto presente e questo è un segnale importante alla vigilia di impegni ostici nei quali saremo chiamati a fare un extra sforzo se intendiamo rimanere in scia delle dirette concorrenti. 

Il mercato? Continuiamo ad essere vigili, se ci saranno delle opportunità saremo bravi a coglierle. Il patron Renzullo non vuol lasciare nulla di intentato, non saranno certo gli infortuni a fermarci. Passo dopo passo, guardiamo al futuro con ottimismo; ora ci attendono due scontri diretti importantissimi che potranno sostanzialmente influire sulla classifica soprattutto in ottica postseason. La strada è ancora molto lunga, ma noi ci siamo»

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Il grande cuore neroarancio batte fortissimo, al Palafusco

Le Ladies battono le pantere Juvecaserta Accademy.
Successo tutto cuore, grinta e carattere delle Givova Ladies che nello scenario casalingo del PalaFusco di Angri battono le Pantere JuveCaserta Accademy con il punteggio finale di 49-37 e si rilanciano in classifica agguantando Capri ed Ariano Irpino, sconfitte rispettivamente a Castellammare di Stabia e Battipaglia, e si portano a soli due punti dalle casertane.
Gli starting five del match vedono le ragazze NeroArancio partire con Pastena, Iozzino, Stoyanova, Gatti e Sapienza, mentre il quintetto iniziale delle casertane annovera sul parquet Esposito, Margio, Romano, Popolo e De Rosa.
Il primo quarto parte a ritmi molto bassi con difese molto attente e attacchi “freddi”, Margio segna il primo canestro del match, Sapienza il secondo per il 2-2 dei primi 4’, Esposito dalla lunetta e Stoyanova in penetrazione con appoggio al tabellone fanno 4-4 al 6’, Esposito e De Rosa firmano il 4-8 esterno del 7’40’’, una tripla di Iozzino riscalda i cuori dei tifosi di casa (7-8 al 7’40’) prima Popolo (7-10 al 8’15’’) poi un libero di Stoyanova (8-10) e uno di Popolo chiudono il primo parziale sull’8-11 per le ospiti.
Il secondo periodo di gara parte con il canestro di Panteva al 13’15’’ (10-11), due triple di Tina Esposito sembrano portare l’inerzia della gara dalla parte delle ragazze di Palmisani (12-17 al 15’10’’) ma è a questo punto che vien fuori tutto il carattere delle NeroArancio che firmano un parziale di 10-0 con Sapienza, Codispoti e Sicignano. All’intervallo il tabellone è sul 22-17 per le Givova Ladies.
Il terzo quarto inizia con De Rosa e Romano che provano a riportare sotto le casertane (25-23) ma Giuseppone, Sapienza e Iozzino firmano un altro 8-0 per il 33-23 delle NeroArancio al 27’, Iozzino ed Esposito segnano una tripla a testa e poi un canestro di Stoyanova fissa il parziale numero 3 sul 39-27 per le “Givova Ladies”.
Il quarto periodo inizia con due infortuni per Gatti e Sapienza, ma Marilù riesce a stringere i denti per concludere il match, e Caserta ne approfitta per portarsi sul -7 con Romano, De Rosa ed Esposito (39-32 al 31’33’’) ma Panteva e Iozzino rispondono prontamente con un altro mini break di 4-0 per il 43-32 a 6’41’’ dalla fine della contesa, Esposito segna ancora, ma sei punti di fila firmato da Sapienza chiudono la contesa (49-34 a 2’40’’ dalla fine) prima della conclusione della partita sul 49-38 importante anche per portare dalla propria parte il doppio confronto (all’andata finì 45-50) in chiave di volata finale della regular season per avere la possibilità di arrivare davanti alle casertane.
Felice del successo ritrovato che mancava dal 24 novembre, coach Nicola Ottaviano afferma: “Sono contentissimo, le ragazze venivano da 4 sconfitte consecutive ma in allenamento continuavano a spingere forte e non mollare mai. Questo è il giusto premio per il loro impegno perché siamo migliorate in difesa mentre in attacco siamo più fluide nei vari giochi, dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare a lavorare duramente e solo così riusciremo a trovare la continuità che meritiamo”.

Il tabellino del match
Givova Ladies-Pantere JuveCaserta Accademy: 49-38 (8-11/22-17/37-27)
Givova Ladies: Pastena, Iozzino 11, Stoyanova 5, Gatti, Sapienza 17; Sicignano 5, Codispoti 5, Panteva 4, Giuseppone 2, Manna ne, Tinello ne. All. Ottaviano.
JuveCaserta Accademy: Esposito 17, Margio 3, Romano 4, Popolo 6, De Rosa 8; Scarpati, Gulia, Moroso, Prota, Tesone ne. All Palmisani.
Arbitri: Margarita di Salerno e Meo di Angri

Classifica del girone Campano di serie B a tre giornate dalla fine della regular season: Battipaglia 16 (una gara in meno), Caserta 14, Ariano, Givova Ladies, Capri 12, Stabia 10, Marigliano 6 (una gara in meno), Salerno 4.

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Basket A1. Allo Zauli passa il Dike Basket Napoli

Nell’incontro valevole per la quattordicesima giornata (terza di ritorno) del campionato di serie A1 femminile “Sorbino Cup” la Treofan Givova Battipaglia, al termine di una prova molto sottotono e piena di errori, viene sconfitta, in casa, dalla Dike Basket Napoli che si impone con il punteggio di 56-67

La cronaca del match.

Ottima la partenza delle ospiti che, dopo due minuti e mezzo, sono avanti di 7 (2-9), con l’unico canestro di una contratta Battipaglia messo a segno da Mataloni. Tale inizio complicato costringe immediatamente coach Matassini a chiamare timeout. Ma la svolta non arriva, dal momento che Napoli, a metà del primo periodo, vola sul +11 (4-15). A conferma dell’inizio sottotono di Battipaglia un incredibile 0/3 di Trimboli dalla lunetta. Un canestro dall’area di Simon e una tripla da lontanissimo di Del Pero riportano Battipaglia sul -6 (9-15 al 7′). Ma Battipaglia, oltre ad essere poco efficace in attacco, è molle in difesa e Napoli, nella parte finale del periodo, dilaga grazie ad un’incontenibile Macchi (10 punti per lei nel primo quarto). Al 10′, la Dike è avanti di 12 (11-23).

Nel secondo quarto, partenza incoraggiante di Battipaglia che, nei primi tre minuti, realizza 4 punti senza subirne alcuno (15-23 al 13′). Subito dopo, un canestro di El Habbab riporta Battipaglia sul -6 (17-23) costringendo coach Molino a chiamare timeout. Ma la Treofan Givova, almeno nella prima parte della frazione, ha un altro atteggiamento rispetto al primo periodo ed ora Napoli fa fatica a segnare e, di conseguenza, non riesce a scrollarsi di dosso una Battipaglia tornata prepotentemente in gara (20-25 al 16′). Sul più bello, però, la Treofan Givova si addormenta nuovamente e Napoli, nel giro di due minuti, si porta sul +13 (20-33 al 18′). Poco cambia nell’ultima parte di un primo tempo molto negativo per le biancoarancio che, all’intervallo lungo, sono sotto di 15 lunghezze (23-38).

Ad inizio terzo quarto, immediato 5-0 di parziale di Battipaglia firmato Trimboli (dopo una palla rubata) e Handy (tripla). E la Treofan continua a spingere. Un’altra tripla di Handy la porta sul -7. Poi un bellissimo canestro di Cremona sul -5 (35-40). Lo Zauli diventa caldissimo. Il completamento della rimonta sembra prossimo. Ma, ancora una volta, Battipaglia si spegne sul più bello, smette di segnare e consente a Napoli di riallungare (+11 al 27′, 35-46). Matassini, a quel punto, chiama timeout, ma Battipaglia non si scuote, incapace di ritrovare la via del canestro. Al 29′, Napoli è sul +15 (35-50). Nell’ultimo minuto, una tripla di Trimboli cristalliza il punteggio a fine terzo terzo: al 30′, siamo sul 38-50 per le ospiti.

L’ultimo quarto si apre con l’ennesima tripla di Handy (41-50). Purtroppo, però, le padrone di casa non riescono a riavvicinarsi più di tanto: Battipaglia, infatti, continua a commettere errori a ripetizione sia in difesa che in attacco. Al 33′, Napoli è di nuovo sul +12 (43-55). A quel punto, però, arriva la veemente reazione della Treofan Givova che piazza un parziale di 7-0 che la porta sul -5 (50-55) e palla in meno, ma il tiro da tre della Del Pero, che sarebbe valso il -2, si spegne sul ferro. Ma Battipaglia vuole crederci … e l’ennesima tripla da lontanissimo di Del Pero la riporta in scia. Al 38′, la Dike è avanti di 6 (53-59). Ma le ospiti restano concentrate e, complice una Battipaglia di nuovo imprecisa e fallosa, portano a casa, con pieno merito, la vittoria. Allo Zauli, finisce 56-67. Per le ospiti, benissimo Macchi (24 punti). Per Battipaglia, significativa la prova di Del Pero (14 punti con 4 triple realizzate).

TABELLINO DEL MATCH

TREOFAN GIVOVA BATTIPAGLIA

Mataloni 2, Del Pero 14, Handy 11, Simon 10, Trimboli 7, Sasso, N.E., Mazza, Patanè N.E., El Habbab 6, Cremona 6, Panniello N.E., Scarpato N.E. Coach: Matassini.

DIKE BASKET NAPOLI

Macchi 24, Diene 6, Tagliamento 9, Ress 9, Pastore 4, Gonzalez, Williams G 13, Mancinelli 2, Giuseppone N.E. Coach: Molino.

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