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E' nullo il licenziamento del lavoratore se gode del periodo di comporto (malattia)

Tanto il lavoratore quanto il datore di lavoro sono assoggettai al rispetto delle norme sul comporto. In molti si chiederanno: di cosa si parla? E’ semplice: del periodo in cui il lavoratore è in malattia e non può espletare la sua attività lavorativa. Pertanto, il dipendente per tutto questo tempo di malattia ha diritto a conservare il posto di lavoro e non può essere licenziato. Solitamente dura 180 giorni nell’arco dell’anno solare, alcuni contratti collettivi nazionale stabiliscono un periodo diverso. Quando il medico del lavoratore certifica il suo impedimento all’esercizio della sua prestazione il datore di lavoro può licenziarlo solo per giusta causa (cioè per un comportamento del lavoratore che abbia un notevole rilievo disciplinare), per totale cessazione dell’attività dell’impresa oppure in caso di malattia irreversibile(cioè quella malattia tale da rendere certo che il dipendente non potrà riprendere la normale attività lavorativa). Nel caso dovesse intimargli il licenziamento in questo periodo esso sarebbe nullo.

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