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La donazione con riserva dell'usufrutto

La donazione con riserva di usufrutto, nota anche come donazione con usufrutto, consente ad una parte di donare la proprietà di un bene ma di riservarsi l’usufrutto sullo stesso. Questa tipologia di donazione, permette di destinare l’usufrutto dei beni donati non solo a sé stessi, ma anche a vantaggio di terzi, però mai successivamente ma solo dopo la morte de primo usufruttuario. In altre parole, mediante la stipulazione di una donazione con riserva di usufrutto, il proprietario può donare uno o più diritti compresi nella proprietà del bene, pur tuttavia mantenendo l’usufrutto su di esso. In pratica il donante dona ad un terzo esclusivamente la nuda proprietà, mentre non trasferisce al donatario il diritto di usufrutto. La donazione con riserva di usufrutto è una delle possibili esplicazione dell’atto di donazione. Ai sensi del Codice Civile, la donazione con riserva di usufrutto è una fattispecie che permette al donante di dare in donazione la nuda proprietà di un bene mobile o di un immobile con la facoltà di riservare a sé stesso o ad altri l’usufrutto, cioè il suo godimento. La donazione con riserva di usufrutto per sé e dopo di sé in favore di altri soggetti è una particolare ipotesi applicativa: infatti, in questo specifico caso, la donazione dell’usufrutto del terzo è sottoposta ad una condizione sospensiva, in quanto produttiva di effetti solo alla morte del primo usufruttuario. Ne deriva che l’usufrutto del terzo beneficiario è indipendente e distinto dal primo, ed opera con efficacia differita. Qualora la donazione dell’usufrutto venga fatta in favore di persone determinate, questa deve essere accettata contestualmente o comunque prima della morte del donante.

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