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Operazioni inesistenti integra il reato di falsa fatturazione

La falsa fatturazione è un reato tributario previsto e disciplinato dal d.lgs. n. 74 del 10 marzo 2000. E’ punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art.8).  Dunque, commette il reato di falsa fatturazione chi emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Le fatture sono false perché non rispondo alla realtà. Per cui chi emette una fattura a fronte di un servizio che non è stato prestato o un bene che non è stato venduto, commette il reato di falsa fatturazione.  "Il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui all'art. 8, d.lgs. n. 74 del 2000 ha natura di reato di pericolo o di mera condotta (Sez. Un. n. 1235 del 28/10/2010), per la cui sussistenza non è nemmeno necessario che le fatture siano annotate nella contabilità del destinatario il quale, in astratto, potrebbe anche decidere di non avvalersene. Non importa il loro destino, strutturalmente estraneo alla fattispecie che si disinteressa volutamente dell'effettivo conseguimento del fine evasivo; è sufficiente che tale fine sussista (e, pertanto, qualifichi l'azione) al momento iniziale dell'emissione perché si determini la reazione repressiva, non essendo richiesta, a tal fine, la successiva utilizzazione del documento.

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Ultima modifica ilLunedì, 04 Novembre 2019 10:29